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Calendario storico

Anno 2015 - Un testamento d’amore

Un testamento d’amore

Testo pagina sinistra

Il Maresciallo Francesco Pepicelli aveva 37 anni quando scrisse il testamento, di cui vengono riprodotte alcune pagine. A quell’età, in genere, non si pensa
di affidare le ultime volontà ad uno scritto olografo, a meno che inducano a farlo condizioni di salute irreversibili.  Il 15 giugno del 1943, data del testamento, egli non era in tali condizioni.  Anzi, la sua perfetta efficienza fisica gli aveva consentito di aderire al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri che, in quei giorni, iniziava la sua azione. Una fase tragica si stava dischiudendo per il nostro Paese e lui ne aveva percepito l’imminente gravità.
Questo è il messaggio che dedica alla moglie: “Olga mia, quando leggerai queste mie parole, scritte forse tanti anni fà o solo da pochi, il mio corpo è immoto, la mia vita è spenta...”. Un terrificante presagio, serenamente e lucidamente accettato. Olga lesse quelle parole dopo il 24 marzo 1944, data dell’eccidio
delle Fosse Ardeatine, quando il suo sposo già era stato barbaramente trucidato dai nazisti insieme ad altri 334 italiani, fra i quali undici militari dell’Arma.

Didascalia alle immagini

Il Maresciallo Francesco Pepicelli, nato a Sant’Angelo a Cupolo (Benevento), nel 1906 si arruola, come volontario, nell’Arma dei Carabinieri. Dopo aver partecipato alla guerra d’Etiopia, viene promosso Brigadiere e assegnato al comando di alcune Stazioni dei Carabinieri nel Lazio, fino al 1940, quando,
con il grado di Maresciallo, assume un incarico presso la segreteria del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
Dopo l’8 settembre 1943 svolge un ruolo attivo nella Guerra di Liberazione, combattendo con la formazione militare clandestina dei Carabinieri. Viene  arrestato dalle “SS” il 18 marzo 1944 e condotto alla prigione di via Tasso, dove subisce torture di ogni sorta.
Il 24 marzo 1944 perde la vita nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Alla sua memoria è stata concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare.