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Calendario storico

Anno 2015 - Un biglietto alla famiglia dal Podgora

Un biglietto alla famiglia dal Podgora

Testo pagina destra

Il Carabiniere Orazio Greco (nel ritratto sopra), in forza all’8^ Compagnia del Reggimento Carabinieri Mobilitato, all’alba del 18 luglio 1915, nell’imminenza della battaglia del Podgora, si portò sotto le linee nemiche per danneggiare con tubi di gelatina i reticolati austriaci. L’operazione riuscì, ma nell’azione il Carabiniere perse la vita. Nelle sue tasche, al momento di comporne le spoglie mortali, venne trovato il biglietto diretto alla madre (in alto a sinistra), sul quale si legge: 
 "... tra poco attaccheremo il forte nemico. Se dovessi cadere non piangete, mandate gli altri fratelli quassù che ve n’è bisogno per la Patria".
Il militare aveva scritto quelle poche righe prima di iniziare l’impresa, consapevole del rischio al quale si sarebbe esposto. Un suo commilitone ebbe
il triste incarico di recapitare il biglietto alla madre che, alla sua vista, impallidendo, chiese:
“E’ di Orazio, vero?”.

Didascalia alle immagini

Una veduta dell’Isonzo e sullo sfondo la collina del “Podgora”, teatro della battaglia del 19 luglio 1915.
Gli austriaci, per difendere la città di Gorizia, si erano strategicamente posizionati sulla sponda destra del fiume.

Nella pagina a fianco, l’episodio in cui, il 18 luglio 1915, cadde sul Podgora il  Carabiniere Orazio Greco (tavola di Vittorio Pisani).
A sinistra, foto di un attendamento di Carabinieri sul Podgora, la collina presso Gorizia, tenacemente difesa dagli austriaci per  impedirne la caduta in mani italiane.
Il terzo militare da sinistra è il Carabiniere Domenico Della Giorgia, anche lui caduto sul Podgora.