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Calendario storico

Anno 2015 - Il matrimonio, un aspetto importante per i suoi riflessi sul servizio

Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri 2015 - Il matrimonio, un aspetto importante per i suoi riflessi sul servizio

Testo pagina destra

“Non è dubbio adunque che lo stato coniugale non si confà con quello di un militare, e specialmente d’un Carabiniere”.
Conclude con questa categorica dichiarazione di principio l’art. 485 del Regolamento Generale per il Corpo dei Carabinieri Reali del 1822, preceduta in un capoverso dall’ammonimento “... queste gravi considerazioni devono essere ben ponderate prima di determinarsi ad eleggere lo stato coniugale”. Le gravi considerazioni non erano poche, come la “... difficile convivenza delle famiglie nelle Stazioni, il maggiore incentivo a contrarre debiti, gli stretti doveri d’educazione, ed infine l’esistenza precaria”. Venivano poi elencate le necessarie autorizzazioni superiori e le condizioni indispensabili: “... le domande devono essere trasmesse per via gerarchica ed appoggiate a pezze legali constatanti che la prescelta appartenga ad onesta e decente famiglia, che sia d’ottimi costumi, e che possa disporre d’una dote di 5.000 lire nuove almeno, in contanti od in stabili assolutamente liberi da ogni vincolo”. Col tempo molte di queste “precauzioni” sono state stemperate, ma è rimasta invariata l’attenzione sulla necessità che il profilo morale del Carabiniere trovasse completezza anche nella sana ed esemplare vita famigliare. I pochi episodi esposti in questo Calendario, che non sono i soli, confermano il premuroso riguardo, che in 200 anni di vita, l’Arma ha sempre riservato alle consorti dei Carabinieri, prime compartecipi dell’impegno espresso dai mariti nell’assolvimento del servizio.

Didascalia immagine centrale 

Nella tavola a colori: “Passeggiata domenicale” (1925), di Aldo Carpi De Resmini