Menu
Mostra menu

Calendario storico

Anno 2015 - Dopo Pastrengo - Il racconto della battaglia alla moglie Luigia

Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri 2015

Testo pagina destra

Erano trascorse meno di 48 ore dalla fine della battaglia di Pastrengo, quando il Capitano Bernardino Morelli di Popolo sentì il desiderio di scrivere alla moglie Luigia per darle notizie sull’esito del fatto d’armi e comunicarle di essere sopravvissuto. La lettera è il primo documento che narra le fasi della famosa Carica, descritte con linguaggio asciutto, tipico di un militare, spoglio di qualsiasi tono trionfalistico.
Venne scritta da Sommacampagna, località poco distante da Pastrengo, ove l’Armata Sarda si era momentaneamente accampata prima di riprendere le operazioni. Dopo cinque giorni ebbe luogo la battaglia di Santa Lucia, alla quale presero nuovamente parte i Carabinieri a cavallo.
 Lo scritto contiene anche riflessioni personali, tra le quali:
 “... la vita di campagna è faticosa ed è ciò che più mi spiace, poiché il pericolo del campo si affronta, ma le notti intere senza quasi dormire per li continui allarmi, il mantenermi tre giorni interi con sola insalata senza aglio e con sola polenta senza sale, senza mai assaggiare pane o carne, è cosa che infastidisce e dimagrisce. È questa la sorte che mi toccò da tre giorni e da tre notti in qua”. Il Capitano Morelli di Popolo aveva contratto matrimonio con la damigella Luigia Laviny il 30 maggio 1840 quando, ancora Sottotenente, prestava servizio nel Reggimento Novara Cavalleria.
Nel novembre del 1842, appena un mese prima della Carica di Pastrengo, ottenuta la promozione a Capitano, transitò nell’Arma dei Carabinieri.

Didascalia immagine

Il Capitano Bernardino Morelli di Popolo, Comandante di uno dei tre Squadroni Carabinieri della Carica di Pastrengo, autore della lettera riprodotta a destra. Nell’immagine l’Uffciale veste i gradi da Generale.