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Calendario storico

Anno 2015 - Dal carcere nazista "con indicibile amore"

Dal carcere nazista “con indicibile amore”

Testo pagina sinistra

"Adorata mogliettina mia, quanto state facendo è veramente meraviglioso.
Il papà e il g. e le altre persone sicuramente faranno qualche cosa per me. 
Babbo ti dirà quello che gli ho scritto (...) Mio amore, se sapessi come disperatamente ti adoro! Domani cicci mia ti scriverò più a lungo e vedrai amore che tutto finirà bene. Ti bacio con tutto il mio amore infinito, indicibile. Tuo Romeo”.
Questo brano conclude la lettera riprodotta a destra, inviata dal carcere di Regina Coeli al padre dal Tenente dei Carabinieri Romeo Rodrigues-Pereira, nell’inverno 1943-44. L’Ufficiale era stato arrestato dai tedeschi a seguito di una delazione che lo indicava appartenere al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, organizzato e comandato dal Generale Filippo Caruso. 
“... Il 10 corrente il Tenente dei Carabinieri Romeo Rodrigues-Pereira viene tratto in arresto mentre partecipa ad un convegno clandestino. L’accusa è di spionaggio e di organizzazione di banda armata. 
Lo accolgono prima le celle di via Tasso e quindi quelle del terzo braccio di Regina Coeli. Le sevizie cui viene sottoposto non scuotono in lui la fierezza, lo stoicismo e l’amore per la Patria, nè valgono a fargli rivelare i piani dell’organizzazione ed i nomi dei partecipanti. Né vale a farlo cedere l’arresto della sua compagna, la fedele Marcella, sposata tre anni prima.
Quest’ultima, d’intesa con la giovane moglie del Tenente Fontana, aveva tentato di farlo evadere, rimaendo, però, entrambe vittime di un infame tranello da parte di un maresciallo tedesco. Costui aveva fatto sperare di poter favorire, dietro compenso, l’evasione dei mariti ma, successivamente, non appena in possesso del denaro e dei gioielli, faticosamente raccolti, aveva proceduto al loro arresto. Saranno poste in libertà solo dopo il martirio delle Fosse Ardeatine. Infatti, il 24 marzo 1944, giorno successivo all’attentato di via Rasella, i Tenenti Rodrigues-Pereira e Fontana, poco più che venticinquenni, cadono sotto il piombo nazista.” 
(Dalla memoria storica di Mario della Martina)

Didascalia alle immagini
Dopo l’occupazione militare di Roma da parte dei tedeschi, avvenuta nell’autunno del 1943, si costituì il “Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri”, che in poco tempo raccolse oltre 6.000 militari della capitale e di altre zone controllate dai nazisti. 
L’azione del Fronte costituì per l’agguerrito schieramento tedesco un serio problema, dovendo contrastare degli uomini esperti nelle armi e favoriti dal radicato insediamento nel territorio. Ciò malgrado, furono numerosi i Carabinieri, di ogni grado, catturati e torturati barbaramente. 
Il Tenente Rodrigues-Pereira fu tra questi: venne ucciso alle Fosse Ardeatine unitamente ad altri 11 commilitoni, tutti del Fronte Clandestino.

A sinistra, la grande opera di Renato Guttuso dedicata all’eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui vennero massacrati 335 tra civili e militari italiani.
A destra, un particolare del dipinto di Vittorio Pisani sullo stesso tema.

Il Tenente Romeo Rodrigues-Pereira.