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Calendario storico

Anno 2013 - Dalla Sicilia all'Alto Adige, l'Arma ancora in prima linea


Calendario Storico dell'Arma 2013Calendario Storico dell'Arma 2013

Testo pagina destra

Nel dopoguerra i Carabinieri furono chiamati a fronteggiare nuove forme di delittuosità, dagli schemi inediti e dai disegni dirompenti. Mentre nel nord del Paese si manifestava con insolita efferatezza la criminalità urbana, in Sicilia prendeva forma un inquietante sentimento di pseudo-indipendentismo, in nome del quale operavano agguerrite formazioni banditesche.
In Alto Adige, poi, trovava facile terreno il terrorismo a sfondo etnico. L'Arma si trovò così a dover combattere contro nuovi nemici, che utilizzavano schemi delittuosi evoluti rispetto a quelli tradizionali del passato.
I nomi del Capitano Francesco Gentile, del Tenente Salvatore Pennisi, del Maresciallo Ettore d'Amore, del Carabiniere Clemente Bovi, tutti decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria, sono legati ad altrettante operazioni risolutive dei fenomeni delinquenziali ed eversivi che caratterizzarono la fine del terzo cinquantennio di vita dell'Arma. Dedicando all'Arma un ampio servizio illustrato, un diffuso settimanale titolò: "I Carabinieri sono sempre in guerra per farci vivere in pace".
Erano i giorni della strage di Ciaculli, una borgata nei pressi di Palermo, in cui persero la vita il Tenente Mario Malausa e quattro Carabinieri.

Didascalia pagina destra

Nella pagina a fianco, l'eroismo, rimasto ignoto, di un Carabiniere lanciatosi tra le fiamme per salvare un motociclista coinvolto in un grave incidente stradale, alla periferia di Roma.
Sotto, un agguato subito dai Carabinieri nei pressi di Orgosolo, in Sardegna, ove imperversavano le feroci bande Liandru, Tanteddu e Sanna-Sini, tutte assicurate alla giustizia. A destra, Il Carabiniere Vittorio Tiralongo, ucciso nel corso di un attacco terroristico alla caserma di Selva dei Molini, in Valle Aurina, durante la fase più acuta della campagna per il separatismo sud-tirolese.