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Calendario storico

Anno 2012 - Contro il brigantaggio


Calendario Storico dell'Arma 2012 Calendario Storico dell'Arma 2012


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Contro il brigantaggio

La repressione del brigantaggio impegnò lungamente l'Arma, che vi prese parte con oltre un quarto dei 18.461 Carabinieri che ne costituivano l'organico all'indomani della proclamazione dello Stato unitario. Nei territori meridionali operarono con successo le Stazioni delle Legioni Carabinieri di Napoli, Bari, Salerno, Chieti, Catanzaro e Palermo.
Anche in quello specifico contesto storico si evidenziò la straordinaria vitalità del modello organizzativo dell'Arma, che ancora oggi ha nella Stazione uno dei perni fondamentali dell'articolato dispositivo della sicurezza nazionale.
Leggendaria figura dell'Arma nella lotta al brigantaggio fu Chiaffredo Bergia (a sinistra, nel ritratto). Per le numerose ed importanti operazioni di servizio compiute nei territori delle Legioni di Chieti e di Bari, il Carabiniere Bergia fu promosso per meriti speciali prima al grado di Brigadiere e poi di Maresciallo, meritando numerose onorificenze, tra cui una Medaglia d'Oro e tre d'Argento, tutte al Valor Militare. L'eroico militare si spense a Bari, nel 1892, all'età di 52 anni, col grado di Capitano.

Sotto, Chiaffredo Bergia travestito da pastore nel periodo di servizio presso la Legione di Chieti. Il Sottufficiale si sottoponeva a lunghi periodi di isolamento sulle montagne abruzzesi per dare la caccia alle agguerrite bande di briganti.

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Sotto, nelle campagne di Taranto, uno scontro a fuoco tra i Carabinieri guidati dal Capitano Francesco Allisio e componenti dell'agguerrita banda Pizzichicchio.
Altri militari si distinsero nella lotta al brigantaggio: furono il Carabiniere Giuseppe Bursacchelli in Sicilia, il Capitano Salvatore Frau nel Salernitano, il Luogotenente Stefano Degiovannini in Abruzzo e il Maresciallo Francesco Rebola, che sgominò in Basilicata la banda Ninco Nanco.