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Calendario storico

Anno 2011 - Disciolti Gendarmi, Dragoni e Veliti, arrivano i Carabinieri Piemontesi

 



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Le Gendarmerie preunitarie

In senso orario, dall'alto: Gendarme di Piacenza,Dragone di Modena, Velite di Romagna, Gendarme del Lombardo Veneto, Gendarme toscano, Ufficiale della Gendarmeria pontificia, Gendarme del Regno delle Due Sicilie.

Didascalia immagine pagina destra

La manifestazione svoltasi a Firenze dopo il voto dell’Assemblea Toscana favorevole all’unione al Piemonte. I Carabinieri Reali aprono il corteo.

Testo pagina di sinistra

Disciolti Gendarmi, Dragoni e Veliti, arrivano i Carabinieri Piemontesi

Il Conte di Cavour, in dissenso con gli accordi segreti di Plombières con la Francia, che prevedeva la formazione di una federazione di Stati italiani sotto la guida dello Stato della Chiesa, orientò la sua politica verso l’attuazione di plebisciti popolari negli Stati preunitari per la loro annessione al Regno Sardo. Al fine di garantire in quelle aree geografiche il libero esercizio del voto, vennero designati dei Regi Commissari:Luigi Carlo Farini per il Ducato di Modena, Massimo d’Azeglio per le Romagne, il conte Diodato Pallieri per il Ducato di Parma e Piacenza e Carlo Boncompagni di Mombello per il Granducato di Toscana. Uno dei primi provvedimenti da essi adottato fu lo scioglimento delle Gendarmerie locali e la riorganizzazione delle stesse assegnata ad Ufficiali dei Carabinieri Reali, “dimessi” momentaneamente dal loro Corpo. Vennero così inviati il Maggiore Giuseppe Formenti a Modena, il Tenente Francesco Mariani a Bologna, il Maggiore Luigi Carlo Buraggi a Parma e il Luogotenente Colonnello Filippo Ollandini a Firenze. Quando, tra l’estate del 1859 e la primavera del 1860, i risultati dei plebisciti di annessione vennero proclamati e accettati da Vittorio Emanuele II, in quelle regioni l’ordine interno e la sicurezza pubblica erano già assicurati dall’Arma dei Carabinieri Reali, alla quale toccò così di anticipare l'insediamento ufficiale dello Stato Sardo.