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Calendario storico

Anno 2011 - Presentazione

Fine dell'epoca napoleonica Ritorno di Vittorio Emanuele I

In copertina, presentazione del "Carabiniere Reale" al Re Vittorio Emanuele I nella sala del trono della Reggia di Torino. Sono presenti il conte Giuseppe Thaon di Revel., Presidente Capo del Buon Governo e, come tale, Comandante del Corpo dei Carabinieri Reali, il Luogotenenete Generale Giorgio De Geneys, il conte Colonnello Luigi Provana di Bussolino, primo Comandante Operativo della nuova Istituzione dal 9 agosto 1814, e il marchese Filippo Asinari di S. Marzano, Governatore Civile e Presidente del Consiglio di Reggenza del Regno Sardo dal 25 aprile 1814. La cerimonia si svolse nell'agosto 1814, dopo la promulgazione delle "Determinazioni" con le quali venne definito il primitivo ordinamento del Corpo e prescritta l'uniforme dei suoi uomini.

Didascalia immagine pagina di sinistra

1814 - 2014, l'Arma si accinge a celebrare il suo secondo Centenario di vita al servizio della Nazione. Il Calendario Storico, a partire da questa edizione, ne rievocherà il cammino attraverso quattro tappe fondamentali della sua storia, da sempre intrecciata con la storia d'Italia: dalla Restaurazione all'Unità; dai primi passi del Regno alla Prima Guerra Mondiale; dai fermenti sociali al Secondo Conflitto Mondiale; dalla nascita della Repubblica all'integrazione europea.

Didascalie pagine di sinistra e destra

Raffigurazione della fine dell’epoca napoleonica; a destra, il ritorno di Vittorio Emanuele I in Piemonte.

Testo pagina di destra

L'Arma dei Carabinieri compirà nel 2014 il suo secondo secolo di vita: un appuntamento che diviene straordinario momento di lettura della nostra storia, delle pagine di fedele dedizione scritte dai Carabinieri di ogni tempo, pagine che sono il riferimento costante per le generazioni del presente e che continueranno a guidare la nostra Istituzione negli anni futuri. È con questo spirito che il Calendario Storico 2011 inaugura la prima di una serie di quattro edizioni che, attraverso un' ideale via della memoria, ci condurrà dalle origini dell'Istituzione ai giorni nostri.  Filo conduttore sarà il percorso etico e storico attraverso cui l'Arma, accompagnando la nascita e la vita della  Nazione e delle 8.100 municipalità che la animano, è divenuta punto di riferimento per le popolazioni e per le Istituzioni, dando vita ad un legame profondo che ha fatto dell'uniforme del Carabiniere l'uniforme “amica” da tutti riconosciuta, alla quale poter chiedere non solo sicurezza, ma anche un semplice aiuto, un consiglio, un conforto. Un'uniforme che, come raffigurato nella copertina di questo Calendario, lo stesso Vittorio Emanuele I di Savoia volle personalmente approvare, all'indomani dell'emanazione delle Regie Patenti istitutive del Corpo: gli alamari, la fiamma, la bandoliera bianca con la giberna, il cappello a due punte, popolarmente chiamato “lucerna”, diverranno, per tutti, simboli di protezione e sicurezza .Sono i simboli dello straordinario patrimonio di valori e di idealità che, da sempre, orienta e sostiene l'azione di ogni Carabiniere: dei Carabinieri di Pastrengo,  del  Podgora e di Nassiryah, del Vice Brigadiere Salvo d'Acquisto e del Generale C.A. Carlo Alberto Dalla Chiesa, di tutti quei Carabinieri che quotidianamente, in ogni contrada d'Italia e dovunque si operi per tutelare la legalità e per garantire le autentiche libertà dell'uomo, prestano silenziosamente il loro servizio meritando la  fiducia e il consenso della gente. E' sulla base di questi fondamentali presupposti che l'Arma può presentarsi, alle soglie dei suoi duecento anni di storia,quale Istituzione matura, efficiente e moderna. Forte delle sue radici antiche,essa è ben consapevole che la sua identità, riconosciuta e apprezzata anche fuori dai confini nazionali, è segnata univocamente dall'impareggiabile patrimonio di valori e di professionalità dei propri uomini e delle proprie donne. La loro salda motivazione e la loro abnegazione sono, ad un tempo, certezza del presente e garanzia negli anni a venire dell'assolvimento di tutti i compiti che la Nazione ci affida. Un impegno,questo, che tutti i Carabinieri d'Italia, orgogliosi del privilegiato credito di riconoscenza e di affetto di cui sono depositari da 197 anni, rinnovano, in queste pagine e mio tramite, per il bene della nostra amata Patria.

Gen. C. A. Leonardo Gallitelli
Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri