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Calendario storico

Anno 2011 - I Carabinieri anche nel Regno delle Due Sicilie

Il Generale Garibaldi accoglie il Maggiore dei Carabinieri Reali Francesco Massiera  Nella capitale partenopea venne subito creato un Reggimento Carabinieri per la città di Napoli



Testo pagine sinistra e destra

I Carabinieri anche nel Regno delle Due Sicilie

Sbarcato l’11 maggio 1860 in Sicilia, Garibaldi sentì la necessità di creare nell’Isola quel Corpo dei Carabinieri, che era stato per lui, sin dal ritorno in Italia nel 1848, un’ombra costante, discreta ma ferma. I precipitosi successi della sua impresa rischiavano di vanificarsi se non avesse istituito con urgenza un Corpo destinato a consolidare le conquiste territoriali attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico. Occorrevano i Carabinieri. Il 14 luglio del 1860 creò un «Corpo di Carabinieri in Sicilia», che ebbe vita breve. Infatti in data 8 ottobre 1860venne trasformato in «Corpo dei Carabinieri Reali di Sicilia», al cui comando era stato designato un Ufficiale inviato espressamente da Torino, il Maggiore Francesco Massiera, dietro esplicita richiesta del Generale Garibaldi. Insieme con l’Ufficiale erano sbarcati nell’isola 30 Carabinieri Reali del Regno Sabaudo, ritenuti necessari dal Governo dittatoriale per fronteggiare i disordini interni e il fenomeno del banditismo filoborbonico. Con la proclamazione dell’annessione della Sicilia al Regno Sardo nel dicembre 1860, i Carabinieri Reali provenienti dal Piemonte affermarono ufficialmente la loro presenza nell’isola scortando Vittorio Emanuele II, giuntovi per la circostanza. A comandarli era questa volta il Colonnello Giovanni Serpi. Dopo aver risalito rapidamente la Calabria e la Campania meridionale, Garibaldi entrò trionfalmente a Napoli il 7 settembre 1860. Il 23 ottobre dello stesso anno giunse nella capitale partenopea il Maggior Generale Trofimo Arnulfi, inviato dal Comando Generale del Corpo dei Carabinieri Reali per studiare la possibilità di crearvi un Corpo analogo a quello piemontese. A distanza di una ventina di giorni vide così la luce un «Reggimento Carabinieri per la città di Napoli», incorporando soltanto 62 Ufficiali e 240 uomini della disciolta Gendarmeria borbonica. Il «Reggimento» costituirà il ceppo da cui prenderà corpo una delle più articolate Legioni dei Carabinieri Reali, la Settima, quando i nuovi Comandi saranno istituiti il 24 gennaio dell’anno successivo.

Didascalia immagini pagine sinistra e destra

Sopra, il Generale Garibaldi accoglie il Maggiore dei Carabinieri Reali Francesco Massiera, giunto in Sicilia dietro sua richiesta nell’autunno 1860.A destra, l’ingresso di Vittorio Emanuele II e di Garibaldi a Napoli il 7 novembre dello stesso anno. Nella capitale partenopea venne subito creato un «Reggimento Carabinieri per la città di Napoli», di cui vediamo a destra l’atto costitutivo accanto a quello del«Corpo dei Carabinieri in Sicilia».