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Calendario storico

Anno 2010 - Tra il pubblico festante


Calendario 2010  Calendario 2010


Testo pagina di sinistra

Dopo il trasferimento della Legione Allievi Carabinieri a Roma, la cerimonia del Giuramento dei militari dell’Arma assunse le dimensioni di un evento pubblico, con largo intervento della popolazione e, spesso, con la partecipazione del Sovrano e delle più alte cariche militari. L’illustrazione riprodotta qui sopra, del 14 marzo 1896, mostra gli Allievi mentre attraversano Piazza Indipendenza, diretti al «Castro Pretorio», tradizionale piazza d’armi della Capitale;
sulla destra, vediamo il Re Umberto I, attorniato dal suo Stato Maggiore, mentre risponde al saluto degli Allievi schierati sullo sfondo. Dopo qualche minuto, il Colonnello Comandante della Legione Allievi pronuncerà la formula del Giuramento e i giovani militari, sollevando la mano destra verso l’alto, risponderanno “Lo giuro” (nell’immagine sotto).

Testo pagina di destra

E’ il momento di massima commozione, sia per gli Allievi, che per il pubblico festante.
Proprio la presenza del pubblico è valsa a rafforzare il concetto del Giuramento come atto finalizzato al perseguimento di una superiore funzione sociale. Esso, infatti, ha una valenza metagiuridica, poichè ne deriva uno stile di vita basato sul principio di obbedienza e di responsabilità. Tra i valori di riferimento del Carabiniere, che dal G iuramento traggono corpo e sostanza, vi è prioritariamente la Fedeltà, come volontaria, convinta e totale dedizione al Bene dello Stato e dei suoi cittadini. La Fedeltà, inoltre, assurta a simbolo stesso dell’Arma per spontaneo impulso popolare, presuppone una forma di dedizione concreta e orientata all’azione, per il raggiungimento del benessere collettivo.