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Calendario storico

Anno 2010 - Il Giuramento di Salvo D'Acquisto


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Testo pagina di sinistra

Sotto, la Torre di Palidoro, ai cui piedi, il 23 settembre 1943, s’immolò il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto per salvare dalla fucilazione 22 ostaggi catturati dai tedeschi. Il giovane Sottufficiale, che aveva appena 24 anni, era stato destinato alla Stazione dell’Arma di Torrimpietra, una piccola borgata a 30 km da Roma. La morte accidentale di un militare tedesco, attribuita dai nazisti a un’azione di sabotaggio, causò la cattura di 22 innocenti abitanti del luogo, minacciati di esecuzione immediata se l’autore del presunto delitto non si fosse costituito. Il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, consapevole della tragica situazione, si assunse spontaneamente la responsabilità dell’attentato e ottenne così dai nazisti la liberazione degli ostaggi. I tedeschi lo fucilarono immediatamente sul luogo ove oggi una stele in pietra ne ricorda il sacrificio. Il gesto gli valse la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria e l’attenzione delle autorità ecclesiastiche per l’innalzamento del Martire alla gloria dell’altare.

Testo pagina di destra

“In occasione della cerimonia di Giuramento del Corso Allievi Sottufficiali dell’Arma intitolato a mio fratello, ebbi occasione di esprimere al Comandante della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri di Firenze la mia ammirazione per aver saputo rendere così efficacemente, nella sua allocuzione, l’orgoglio dell’Arma di annoverare Salvo nelle sue fila. Intervenne un anziano Maresciallo, che volle condividere le mie considerazioni, illustrando il complesso di elementi spirituali e sociali insiti nel sacrificio compiuto da Salvo, che certamente avevano tratto origine e vigore dal Giuramento da lui prestato pochi anni prima. Mi tornarono allora alla mente le parole scritte da Salvo in una lettera indirizzata a nostra madre l’11 ottobre 1942 a proposito dell’infermità di uno zio, poi risoltasi tragicamente: “Ad ogni modo - vi si legge - bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio a prezzo di qualsiasi dolore e sacrificio. Lo zio mi pregò di non far sapere niente a nessuno della sua malattia. Se vi avessi avvertito, ciò avrebbe minato la fiducia che egli aveva riposto nel mio Giuramento di tacere”.
Un episodio privato, certamente, ma illuminante del suo concetto di fedeltà agli impegni assunti, un concetto che Salvo D’Acquisto consacrò il 23 settembre 1943 a Palidoro in nome di un ideale che aveva fatto suo giurando da Carabiniere”.

Alessandro D’Acquisto

Didascalia immagine pagina di destra

Sotto, il cortile della caserma di Santa Maria Novella, a Firenze, ove l’Eroe, nel 1942, seguì il corso da Sottufficiale dell’Arma e prestò Giuramento. Il Monastero Nuovo di Santa Maria Novella ospita dal 1920 la sede della Scuola dell’Arma ove si formano i Marescialli destinati a comandare le Stazioni Carabinieri e ad assolvere i doveri e le attribuzioni tipiche degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria.