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Calendario storico

Anno 2009 - Sicilia


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Didascalia immagine pagina di sinistra

Carabinieri in servizio nel 1880 lungo il fiume Platani, in prossimità di Montallegro, in provincia dell'allora Girgenti, oggi Agrigento. Sotto, il Duomo di Palermo.
In primo piano due Carabinieri in tenuta invernale, col tradizionale mantello.


Didascalia immagine pagina di destra

Una motovedetta dell'Arma in servizio nel Canale di Sicilia e, sotto, due "camionette" in perlustrazione nel territorio di Monreale, sullo sfondo dell'Etna innevato; più in basso, una moderna "autoradio" in una angusta strada del centro storico di Palermo.


Testo pagina di sinistra

La conquista della Sicilia da parte dei Mille, che vi sbarcarono l'11 maggio 1860, se da una parte ebbe un rapido successo sul piano militare, presentò subito a Garibaldi i pericoli connessi alla gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'isola. Solo dopo 64 giorni dallo sbarco a Marsala, il Generale avvertì la necessità di avere ancora accanto a sé dei Carabinieri, non più, come in passato, quali "controllori" delle sue estemporanee iniziative, ma a protezione del nuovo assetto che egli intendeva dare all'Isola. Infatti, per effetto di un decreto dittatoriale del 14 luglio 1860, nasceva il "Corpo di Carabinieri in Sicilia". Il 1o agosto successivo, Garibaldi decideva l'istituzione di un "Battaglione di Carabinieri Reali" nell'isola con organizzazione identica a quella del Piemonte. Dopo l'invio in Sicilia di un modesto contingente di Carabinieri Reali comandati dal Maggiore Francesco Massiera, l'8 ottobre 1860 venne decretata la creazione del "Corpo dei Carabinieri Reali di Sicilia", assegnandogli la "qualifica di primo corpo militare dello Stato". Con l'arrivo in Sicilia del Colonnello dei Carabinieri Reali Giovanni Serpi, successivamente all'annessione dell'Isola al Regno Sardo per effetto del plebiscito, la coesistenza di Carabinieri siciliani e piemontesi, motivo di non poca apprensione, venne risolta con la nascita delle Legioni del 24 gennaio 1861, per cui la Sicilia ebbe uno scompartimento dell'Arma così definito: 1 Comando di Legione (12a) in Palermo, 3 Divisioni (Palermo, Caltanissetta, Messina, ), 9 Compagnie, 30 Luogotenenze e 244 Stazioni. Tale ordinamento si è evoluto nel tempo con il seguente profilo attuale: 1 Comando Interregionale "Culqualber" (Messina) con competenza anche sulla Calabria, 1 Comando di Regione (Palermo), 9 Comandi Provinciali (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani), 2 Gruppi, 52 Compagnie, 5 Tenenze e 424 Stazioni. Nell'isola hanno sede altresì il 12o Battaglione Mobile "Sicilia" e 2 Nuclei Elicotteri (Palermo e Catania-Fontanarossa), oltre a vari Reparti Speciali e a Nuclei Subacquei.