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Calendario storico

Anno 2009 - Puglia


Immagine del calendario  Immagine del calendario



Didascalia immagine pagina di sinistra

Bari, l’antica Piazza Mercantile nella città vecchia, come appariva un secolo fa, con un Carabiniere ciclista. A destra, un angolo di Fasano, una delle località pugliesi dai caratteristici trulli, in una sintesi grafica che riunisce l’antico al moderno.


Didascalie immagini pagina di destra


Bari, il Lungomare e il centro della città visti dalla cabina di pilotaggio di un elicottero dei Carabinieri in servizio di sorveglianza sulla costa pugliese.

Taranto in una veduta ottocentesca (a sinistra) con il ponte di Porta Napoli in costruzione sul canale tra il Porto Mercantile e il Mare Piccolo. A destra, una veduta aerea del Castello Aragonese (sec. XV) se del ponte girevole, inaugurato nel 1887 e rifatto nel 1958, sorvolato da un elicottero dell’Arma.


Testo pagina di sinistra

La Capitanata, la Terra di Bari e la Terra d’Otranto, che costituivano in epoca borbonica l’intero territorio della Puglia attuale, vennero occupate da Garibaldi, nell’autunno del 1860, quasi tra l’indifferenza delle popolazioni locali, pur favorevoli all’idea di unità nazionale. Nessun fatto d’arme di rilievo caratterizzò il passaggio dal regime di Francesco II a quello di Vittorio Emanuele II. Soltanto la vendita delle terre demaniali e dell’asse ecclesiastico riuscì a scuotere in qualche misura gli interessi sociali, ma anche a causare molta delusione nelle classi meno abbienti, che non poterono beneficiare di tale provvedimento. Ne conseguì, come in altre regioni meridionali, un sentimento di avversione per la nuova realtà, che sfociò in aperta lotta in forma brigantesca. La coincidenza dell’insorgente movimento per la restaurazione dei Borboni, diffuso in tutto il Sud, con la creazione di una struttura dell’Arma dei Carabinieri basata sulle Legioni Territoriali, a loro volta supportate da una rete di Comandi e di Stazioni estesa a tutto il territorio in maniera organica, valse a fronteggiare i vari movimenti di protesta, aggravati dalla massa di truppe borboniche congedate e dalla coscrizione obbligatoria, che indusse una moltitudine di giovani a darsi alla macchia, vivendo di ricatti e di rapine. I Carabinieri, una volta disciolto l’Esercito che aveva operato nella campagna per la conquista del Sud, si trovarono da soli a contrastare l’invasione delle terre, l’assalto agli uffici pubblici e, non raramente, alle caserme dell’Arma. La Legione di Bari, costituita il 1o luglio 1861, inizialmente competente sui territori di Bari e di Lecce, con estensione a tutta la Capitanata, sette anni dopo si trovò a gestire anche parte degli scompartimenti delle soppresse Legioni di Chieti e di Catanzaro, con la responsabilità, quindi, di combattere il brigantaggio in un fronte vastissimo, su cui affermare l’autorità dello Stato. Sede attuale di un Comando di Regione (Bari), di 5 Comandi Provinciali (Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto), 32 Compagnie, 5 Tenenze e 221 Stazioni. La Puglia dispone del Battaglione Mobile “Puglia”, di unNucleo Elicotteri con base a Bari-Palese e di un Nucleo Subacquei a Taranto.