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Calendario storico

Anno 2009 - Presentazione


Immagine storica  Presentazione del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri



Didascalia immagine pagina di sinistra

Roma, 1870. Dopo l’ingresso nella città delle truppe del Gen. Cadorna, sul piazzale del Pincio riprende la passeggiata pomeridiana al calar del sole. I Carabinieri vi sono presenti, salutati anche dai religiosi, a significare che sul territorio italiano essi rappresentano l’elemento di coesione sociale, un bene comune ed insostituibile per  tutta la popolazione.


Didascalia immagine pagina di destra

Roma 2009. Il sole tramonta a Roma dietro la cupola di S. Pietro. I Carabinieri sono sempre presenti, come nel 1870, a testimoniare la loro permanenza sul territorio nazionale quale componente essenziale delle comunità e dell’ambiente.


Testo pagina di destra

"Carabinieri, patrimonio delle comunità” è la locuzione con cui l’Arma, lo scorso 5 giugno, si è presentata all’appuntamento con gli Italiani per festeggiare i suoi 194 anni di vita. Un concetto semplice per sintetizzare un incontro con la popolazione, atteso in tutto il Paese e celebrato con solennità. Quella dell’Arma è la festa dell’amicizia: i Carabinieri in “grande uniforme” e gli Italiani con l’abito da festa si incontrano in quel giorno a Roma, nell’austerità di Piazza di Siena, altrove in piccole o grandi piazze incorniciate con i colori nazionali, per evidenziare, reciprocamente, quel legame che, anno per anno, si rinnova e si rafforza. E’ per questo che il Calendario dei Carabinieri si propone questa volta di illustrare le radici antiche che hanno ispirato quella locuzione, ripercorrendo il cammino storico attraverso il quale l’Arma è divenuta patrimonio comune.
L’estensione del servizio dei Carabinieri all’intero territorio nazionale ha costituito, favorendo la coesione, uno dei fattori determinanti della realizzazione di un’ardua impresa, quella dell’unità d’Italia. Alcune volte prevenendo l’azione diplomatica, altre anticipando quella militare, i Carabinieri hanno aperto ovunque il cammino che ha consentito il dialogo con le popolazioni e l’affermazione dello Stato di diritto. Il tema di questo Calendario, pertanto, offre numerose chiavi d’interpretazione delle vicende nazionali: dalla progressiva presenza dell’Arma sul territorio, allo sviluppo della struttura ordinativa della Nazione, dall’efficacia sempre più crescente della sua attività di servizio, al costante adeguamento delle strutture del Paese alle attese della gente. Il territorio fa sempre da sfondo, quale elemento naturale di ogni azione, con la molteplicità dei suoi aspetti geografici e sociali. La presenza territoriale, dunque, ha ispirato le “tavole” che seguono, rapportate nella diversità delle situazioni e delle epoche, ma comunque legate da un unico motivo conduttore: la continuità dell’immagine del Carabiniere nel paesaggio italiano, quasi ne costituisse un elemento imprescindibile. Ma non si tratta soltanto di immagine. L’essenza più vera del rapporto del Carabiniere con l’ambiente in cui opera è nella funzione sociale che egli vi svolge, è nei valori che egli rappresenta e nei quali gli Italiani si riconoscono e si identificano quali uomini e cittadini.
La copertina del Calendario, a dimostrazione di quanto affermato, vuole rappresentare l’insieme delle città, dei borghi, dei monumenti della nostra Italia, in una visione unitaria al di là di un “portale” idealmente rappresentato dall’Arco di Costantino, presidiato da un Carabiniere a protezione di tutto il territorio, ieri come oggi, fermo e fedele, fa il proprio dovere per la difesa della Patria e la tutela delle libere Istituzioni.
E’ l’immagine dell’impegno che i Carabinieri d’Italia rinnovano, mio tramite, per il prossimo 2009.

Gen. C. A. Gianfrancesco Siazzu
Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri