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Calendario storico

Anno 2009 - Lazio


Immagine del calendario  Immagine del calendario



Didascalie immagini pagina di destra

Roma, Foro Romano, una pattuglia di Carabinieri a cavallo in servizio di vigilanza, a raffronto con identico servizio svolto nel secolo XIX (a sinistra).
Al centro della pagina, la Banda dell’Arma in concerto nel Quartiere medievale San Pellegrino di Viterbo, raffigurato a sinistra in una stampa antica, con una pattuglia di Carabinieri in servizio di perlustrazione. In basso, militari subacquei dell’Arma in azione nell’Arcipelago Pontino e, nell’incisione a sinistra, la Batteria Leopoldo nell’isola di Ponza, con un Carabiniere del reparto sbarcato nell’isola per presidiarla dopo che era stata abbandonata dalla guarnigione borbonica nel 1861.


Testo pagina di sinistra

Il sempre incombente pericolo d’intervento della Francia e dell’Austria nella soluzione della “Questione romana”, sorta a causa della   coesistenza sul territorio italiano dello Stato Pontificio e del Regno d’Italia, proclamato il 17 marzo 1861, aveva indotto Vittorio Emanuele II ad adottare una politica di estrema prudenza, soprattutto verso i moti patriottici e nei confronti dello stesso Garibaldi, per evitare che la “Questione” giungesse a soluzione non per via diplomatica. La sconfitta di Napoleone III a Sedan (1 settembre 1870) fece rompere gli indugi al Governo italiano e a dare il via libera al “Corpo d’Esercito d’Osservazione nell’Italia Centrale” di marciare su Roma. Di tale “Corpo”,  faceva parte un forte contingente di Carabinieri Reali, con compiti molto complessi e articolati, nella prospettiva di assicurare in Roma e nel territorio laziale un pronto ed efficace servizio di polizia. Tra gli Ufficiali dello Stato Maggiore del Corpo d’Esercito figurava il Maggiore dei Carabinieri Michele Appiotti, mentre ad ogni Divisione erano assegnate delle Sezioni al comando di Luogotenenti dell’Arma.
Il 20 settembre 1870 i Carabinieri varcarono le mura aureliane tra i primi, insediandosi, a conclusione dell’azione militare, nella caserma pontificia di Piazza del Popolo, mai più abbandonata.
Il 25 di quel mese nella città risultava già operante un “Comando Carabinieri Reali della città di Roma”. La costituzione di una Divisione dei Carabinieri del Lazio risale al 18 dicembre 1870, con dipendenza dalla Legione 6a di Firenze. La Legione di Roma, istituita il 30 settembre 1873, iniziò la sua vita effettiva il 1o gennaio successivo, mentre soltanto il 22 maggio 1927 l’intero territorio laziale venne assegnato alla nuova Legione “Lazio”.  Roma è sede del Comando Generale dell’Arma (allora “Comitato”) dal maggio 1874. Della complessa rete di Comandi operanti nella città di Roma, si evidenziano il Comando  delle Scuole dell’Arma (da cui dipendono la Scuola Ufficiali, la Legione Allievi Carabinieri e il 1o Reggimento Allievi Marescialli di Velletri) e il Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, con i discendenti Comandi, da cui si diramano sul territorio nazionale i numerosi Reparti  Speciali per la tutela  dei vari interessi collettivi. Formano il quadro della presenza territoriale dell’Arma nel Lazio il Comando Interregionale “Podgora”,un Comando di Regione, i Comandi Provinciali di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo, 3 Gruppi, 43 Compagnie, 2 Tenenze e 357 Stazioni. Sono inoltre presenti sul territorio il Raggruppamento Aeromobili, il Reggimento Corazzieri, il 4° Reggimento a cavallo e il Battaglione  Mobile “Lazio”.
Il Museo Storico, l’Associazione Nazionale Carabinieri e  l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri affiancano la struttura operativa sul piano culturale ed assistenziale.