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Calendario storico

Anno 2009 - Emilia Romagna


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Didascalia immagini pagina di sinistra

Castello di Canossa (RE). La via che s’inerpica tra i calanchi della rupe su cui sorge la storica fortezza è percorsa da un Carabiniere a cavallo in missione di “ordinanza espressa”. La stessa rupe, a destra, fotografata oggi con un elicottero dell’Arma in servizio di ricognizione.


Didascalie immagini pagina di destra


Due immagini della Rocca di Imola: in quella antica (1875 circa) spicca una “carretta” dell’Arma; in quella moderna (1974) un “posto di controllo”
di due motociclisti.

Bologna, Piazza Maggiore.
Due immagini di com’era nel secolo XIX e com’è attualmente, col Palazzo del Podestà sullo sfondo.


Testo pagina di destra

L’anno 1859 fu decisivo per la realizzazione del disegno unitario dell’Italia. Il genio politico di Cavour individuò nello strumento del plebiscito popolare il mezzo per realizzarlo evitando guerre e sommosse. Le popolazioni degli Stati “preunitari” della fascia centro-settentrionale della penisola espressero infatti il loro desiderio di essere uniti al Regno di Sardegna, che Vittorio Emanuele II accolse. Ma prima ancora occorreva predisporre in quegli Stati una situazione di ordine pubblico che favorisse le annessioni. La realizzazione del progetto venne affidata ai Carabinieri Reali. Alcuni dei più valenti Ufficiali del Corpo vennero incaricati di recarsi negli Stati “preunitari”, a disposizione dei Commissari Regi già operanti in particolare nell’Emilia, nelle Romagne e in Toscana, ove si erano determinate delle vacanze di potere, con la conseguente disgregazione delle forze di polizia. Occorreva quindi riassumere il controllo dell’ordine pubblico e creare nuove strutture idonee a garantirlo. Nel Ducato di Piacenza venne “comandato” il Capitano dei Carabinieri Reali Filippo Ollandini, in quello di Parma il Maggiore Buraggi, a Modena il Maggiore Formenti, a Bologna il Tenente Mariani. A quest’ultimo, incaricato di ristrutturare la disciolta Gendarmeria pontificia sotto il nome di “Veliti”, venne contemporaneamente affidato il compito di organizzare i “Carabinieri Romagnoli”. Dopo l’annessione dell’Emilia e delle Romagne al Regno di Sardegna, avvenuta il 18 marzo 1860, l’Ufficiale, promosso nel frattempo Capitano, rimase unico responsabile dei Carabinieri Romagnoli, che confluirono successivamente nei Carabinieri Reali. Questi risultarono strutturati su 4 Divisioni (Bologna, Forlì, Modena, Parma), 9 Compagnie, 26 Luogotenenze e 205 Stazioni. A Bologna oggi operano 1 Comando di Regione, con giurisdizione su 9 Comandi Provinciali (Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini), 37 Compagnie, 3 Tenenze  344 Stazioni, 1 Battaglione Mobile “Emilia Romagna”, numerosi Reparti Speciali ed un Nucleo Elicotteri (Forlì).