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Calendario storico

Anno 2009 - Campania


Immagine del calendario  Immagine del calendario



Didascalia immagine pagina di sinistra

Salerno come appariva nel 1890, con un Carabiniere a cavallo che perlustra la costa a nord della città.
A destra, lo storico Arco di trionfo di Alfonso I, a Napoli. In primo piano, una pattuglia di Carabinieri a cavallo. L’immagine risale al primo periodo di servizio dell’Arma nella capitale partenopea, quando nella città venne creato un “Reggimento di Carabinieri Reali per la città di Napoli”. Nella fotografia a colori della pagina a fianco, l’ingresso del Palazzo Reale, con due militari a cavallo in servizio di rappresentanza.


Didascalia immagine pagina di destra


La stessa angolazione della pagina accanto ci propone la costa settentrionale del Golfo di Salerno con una motovedetta dei Carabinieri impegnata in rilievi per l’analisi delle acque marine.


Testo pagina di sinistra

L’azione militare condotta dal Regno Sardo nelle Marche e nell’Umbria non aveva come obiettivo unico l’avvicinamento a Roma: uno scopo più immediato era quello di giungere nelle province meridionali prima che Garibaldi ne conseguisse il possesso balzadovi dalla Sicilia. In realtà, il Generale sbarcò in Calabria all’alba del 20 agosto 1860, in prossimità di Melito Porto Salvo.  Il giorno 8,l o aveva preceduto il Maggiore Missori, attestatosi sull’Aspromonte. Dopo la conquista di Reggio, avvenuta il giorno successivo, la marcia di Garibaldi verso Napoli fu una “passeggiata militare”, così definita dagli storici. Le truppe garibaldine entrarono trionfalmente nella capitale del Regno delle Due Sicilie il 7 settembre successivo. A Vittorio Emanuele II non restava che la via dell’intervento armato, “sollecitato” dalle popolazioni indifese e bisognose di protezione. Venne così a crearsi un vero stato di guerra, combattuta aspramente, mentre in  tutto il territorio meridionale cominciavano a manifestarsi i segni di un disordine sociale, alimentato dallo scioglimento della  preesistente Gendarmeria. Il Comando Generale del Corpo dei Carabinieri Reali, che seguiva con attenzione l’evolversi della situazione, il 23 ottobre di quell’anno decise di inviare a Napoli il Maggior Generale Trofimo Arnulfi per esaminare la possibilità di crearvi un corpo analogo a quello piemontese. Il 16 novembre successivo, vennedecretata la formazione di un corpo di “Carabinierti Reali per la città di Napoli”. Fu il ceppo originario su cui si sarebbe innestata la 7a Legione dell’Arma, costituita il 1o luglio del 1861, con le dipendenti Divisioni di Napoli 1a, Napoli 2a, Caserta e Benevento, 9 Compagnie, 30 Luogotenenze e 161 Stazioni. Alle città sedi di Divisione, ossia di Comandi Provinciali, si aggiunsero nel tempo Avellino e Salerno. Attualmente, la Campania ospita, a Napoli, il Comando Interregionale “Ogaden”,  un Comando di Regione e il 10o Battaglione Mobile “Campania”, mentre a Benevento insiste una Scuola Allievi Carabinieri e a Pontecagnano (SA) ha base un Nucleo Elicotteri. I Comandi Provinciali hanno sede ad Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno,  dai quali dipendono 2 Gruppi, 1 Reparto Territoriale,  43 Compagniee, 10 Tenenze e 350 Stazioni, supportati da numerosi Reparti Speciali.