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Calendario storico

Anno 2008 - Novembre


Slittino  Slittino



Testo pagina di destra

Lo Slittino è stato elevato a dignità olimpionica nel 1964, per cui il relativo album storico è ancora tutto da costituire. I Carabinieri vi si sono imposti già nel 1972 con Paul Hildgartner e Walter Plaikner, che conquistarono in quell'anno la Medaglia d'Oro alle Olimpiadi invernali di Scorporo, in Giappone. Hilagartner fece poi storia a sé, vincendo due Coppe del Mondo nel 1970-71 e nel 1978-79, quindi un altro titolo olimpionico a Sarajevo nel 1984 e contemporaneamente sei titoli europei. Venne poi Armiti Zoggeler, con quattro titoli mondiali conquistati nel 1995, nel 1999, nel 2001 e nel 2003. Infine esordirono Kurt Brugger, Wilfried Huber e Karl Brunner, e non sono i soli. Per essere uno Sport giovane, non c'è male. Inutile dire che i Carabinieri campioni di Slittino fanno normale attività d'Istituto presso il Centro Carabi¬nieri Addestramento Alpino di Selva Val Gardena, dove il Presidente Sandro Pertini amava trascorrere brevi periodi di vacanze. "Quando mi trovo tra quei ragazzi - soleva dire - capisco una volta di più perchè gli Italiani amano tanto i Carabinieri. Dovrebbero essere tutti cosi, forti e generosi".

Testo pagina di sinistra

Lo Sport e l'Arma dei Carabinieri hanno molto in comune, quasi senza saperlo. Nascono insieme verso la metà del milleottocento e entrambi danno ritmo a qualcosa di fondamentale. Lo Sport alla rivoluzione industriale, l'Arma alla costruzione del Paese. E una cosa non avrebbe potuto esserci senza l'altra. Lo Sport dà spazio alla gente, smette presto di essere aristocratico per diventare il divertimento di tutti. Ed i Carabinieri diventano subito la gente, quelli della parte più semplice e sincera. Quando all'inizio del novecento la civiltà di massa entra nella storia, lo fa attraverso il piacere dello Sport e la fedeltà dei Carabinieri. Essere dunque oggi Carabinieri e fare grande Sport è una evidenza ormai normale del destino.
Ma c'è un altro aspetto ancora più importante che lega lo Sport e l'Arma. Attraverso lo Sport i Carabinieri hanno mostrato a tutti una parte diversa di se stessi, fuori dalle uniformi e dal rapporto quotidiano. Tutti hanno potuto capire che dietro un Carabiniere c'è comunque sempre una persona normale, ragazzi e ragazze che come gli altri sotto la divisa hanno muscoli, cuore e voglia di imporsi attraverso il rispetto delle regole della gara. Che si può coniugare il successo più alto con la semplicità di fare il proprio dove¬re, giorno dopo giorno.
Dentro questo piccolo, fondamentale miracolo moderno che arriva da una grande antichità, i Carabinieri diventano la gente e viceversa. In una parola, i Carabinieri siamo tutti noi, il Paese reale, la ve¬rità eroica e domestica, l'atleta eccezionale ma anche e soprattutto l'eccezione di essere atleti della vita di tutti i giorni. Un filo rosso che non unisce lo Sport, le persone e l'Arma, semplicemente lo ribadisce. Perché da sempre accade.

MARIO SCONCERTI
Giornalista