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Anno 2008 - Marzo


Immagini di opere d'arte  Immagini di opere d'arte



Testo pagina di sinistra

Il lancio del disco, di cui il Corazziere Giuseppe Tosi (Foto in basso) é rimasto cultore e campione, sembrerebbe non appartenere a nessuna delle esercitazioni istituzionali a cui, in passato erano sottoposti i militari dell'Arma. Eppure, l'immagine qui accanto, rinvenuta nell'Archivio fotografico del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri. smentisse tale supposizione. Il militare ritratto, in tenuta tutt'altro che sportiva, é infatti impegnato in una gara di lancio di ordigni bellici inerti. Lo stile è lo stesso del Corazziere Tosi; certamente inferiorela distanza del lancio. Tosi é considerato il primo campione di atletica dell'Arma sul piano internazionale, avendo vinto la Medaglia d'Argento nelle Olimpiadi di Londra del 1948 nel lancio del disco. Il suo medagliere personale si fregia di 5 titoli italiani, 3 Medaglie d'Argento agli Europe, 1 titolo conquistato in Inghilterra, un primo posto ai Giochi Panatenaici. Nella foto a sinistra, in basso, il Corazziere appare durante la cerimonia della premiazionea Londra, a conclusione delle Olimpiadi.

Testo pagina di destra

La conoscenza dei principi cui si ispirano gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri induce immediatamente ad un paragone con quelli che sono i Valori cui lo Sport fa riferimento. Un Atleta non merita tate appellativo se non è portatore di lealtà, se non rispetta le regole, se non sopporta il sacrificio, se non si adatta alla disciplina e se non possiede fair play; a ben vedere, sono le stesse virtù che caratterizzano fortemente l'immagine del Carabiniere. Nei secoli fedele, questo il motto della Benemerita) una lealtà ed un rispetto delle regole che non ammettono deroghe, sempre uguali a prescindere dal mutevole fluire delle epoche. Cosi occorre sia anche un Atleta perché la "Fiamma Olimpica", al pari di quella che adorna il copricapo dei Carabinieri, è luce vivida che illumina gli ambienti oscuri del sotterfugio e delle scorciatoie immorali. Allo stesso modo, lo spirito di sacrificio e la disciplina, propri di ogni Carabiniere, sono componenti essenziali per un Atleta che si rispetti; la loro assenza vanificherebbe ogni speranza di raggiungere qualsiasi traguardo degno di essere perseguito. Il fair play, infine, caratterizza il modo di rapportarsi dell'Atleta con l'ambiente che lo circonda. Tale predisposizione benevola non deve intendersi limitativa dello spirito agonistico, bensì elemento in più e caratterizzante dell'immagine dell'Atleta, perseguendo il principio che non ci sono nemici o avversari di fronte, ma solo altri concorrenti accanto. E' come per i Carabinieri: Essi assolvono il loro compito con la ferma gentilezza e la sobria eleganza di chi tiene sempre in debito conto la dignità di ogni altro essere umano.

PIETRO MENNEA
Campione di atletica leggera