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Calendario storico

Anno 2008 - Maggio


Gare combinate  Gare combinate



Testo pagina di sinistra

Tra le discipline sportive praticate dai Carabinieri il Paracadutismo é quello che deriva da una delle componenti di base delle funzioni Istituzionali dell'Arma, quale forza combattente. Risale al 1° luglio 1940 la convocazione di 392 militari, tra Ufficiali, Sottufficiali e Carabinieri, per la costituzione del Battaglione Carabinieri Paracadutisti, nella prospettiva del suo impiego nell'imminente Secondo Conflitto Mondiale. Infatti nel luglio 1941 il Battaglione venne destinato allo scacchiere bellico dell'Africa Settentrionale, dove avrebbe avuto il battesimo del fuoco nella Battaglia di Eluet El Asel, nel dicembre dello stesso anno, guadagnando la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Il Reparto, ora 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", assolve le funzioni di unità d'intervento dell'Arma per esigenze legate alla sua specifica natura.
Lo sviluppo in senso sportivo del Paracadutismo nell'Arma é stato una corrente conseguenza della necessità di mantenere elevatissimo il grado di addestramento, che nel tempo ha avuto nelle gare internazionali l'occasione di manifestarsi ed affermarsi autorevolmente. Nel 1994 la squadra del Battaglione ha guadagnato la vittoria nei Campionati del Mondo Militari e la Medaglia d'Oro nei Campionati Mondiali nei quali il Brigadiere Alessandro Ruggeri ottenne la vittoria individuale, nel 1996 lo stesso militare guadagnò la Medaglia d'Argento nei Campionati Mondiali Individuali e a squadre e, infine, nel 1997 la Medaglia d'Oro nel Campionato Europeo di Paracadutismo sportivo. Ma non é il solo: vanno anche ricordati i Brigadieri Francesco Signoretti e Francesco Palumbo ed il Vice Brigadiere Thomas Angerer.

Testo pagina di destra

Lo Sport, quando è sano, è in grado di trasmettere valori positivi che possono diventare guida per tutti. Pensateci un attimo. In una gara sportiva c'è la sintesi di una vita intera. La tensione prima delle prove importanti, l'impegno e la dedizione nel preparare la gara. Poi la fiducia in se stessi, in quello che si è fatto, nelle proprie possibilità. Perchè se hai lavorato bene, se hai fatto le cose come si deve, puoi essere preoccupato, ma non avere paura. Lo Sport è coraggio: quello di andare oltre i propri limiti, quello di confrontarsi, secondo le regole, con altri atleti che come te hanno sacrificato le loro energie per giungere a quell'appuntamento. Lo Sport è anche spirito di squadra. I grandi risultati si raggiungono quando si possono sommare le professionalità di tutti, quando tutti sono pronti ad aiutarsi, per il risultato comune. Lo Sport insegna come porsi di fronte ai momenti difficili, ad affrontarli con determinazione nella consapevolezza, od anche solo nella speranza, di poterli superare. Lo Sport è tradizione, perchè quelli che ci sono stati prima di te sono lì a ricordarti come ti devi  comportare, ciò che devi fare. Ed è disciplina, perchè senza quella finirai con il perderti. Forse è per questo che lo Sport è sempre stato parte integrante della tradizione dell'Arma, perchè, in fondo, i valori veri, quelli che contano nella vita professionale, debbono valere anche sui campi sportivi. E sono quei valori che non cambiano con il passare del tempo, quelli che restano di esempio per tutti: come quelli trasmessi dalla Storia dell'Arma.

FABIO CARESSA
Giornalista