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Calendario storico

Anno 2006 - Settembre


Immagine con mezzi di diverse epoche  Auto usata per il trasporto di ufficiali



Descrizione delle pagine

Alla fine del Secondo Conflitto Mondiale, la dotazione di motocliclette dell’Arma dei Carabinieri si era ridotta ad appena 929 unità. I gravosi compiti che incombevano sull’Istituzione alla vigilia della ripresa nazionale esigevano una svolta epocale nel campo della motorizzazione, particolarmente nel settore motociclistico, che appariva il più adeguato a conferire estrema agilità al servizio. Vennero sollecitamente adottati quasi tutti i modelli che la risorgente industria italiana poteva offrire: della Guzzi furono utilizzate tutte le cilindrate disponibili anno dopo anno, dalla modesta 250 Airone all’affidabilissima Falcone, fino alla potente 1000 Convert; altrettanto può dirsi della Gilera, di cui, in particolare, venne preferita la versione 500 Saturno, dal generoso e scattante motore, che fa ancora fremere quanti ebbero il privilegio di condurla. Nella foto sopra, un reparto di Carabinieri Motociclisti schierato nel cortile della Legione Allievi, a Roma, nell’anno1965.Oltre al tradizionale cavallo, i Corazzieri , che sono una specialità dell’Arma dei Carabinieri, dal dopoguerra hanno avuto in dotazione anche la motocicletta. I modelli adottati, tutti della Guzzi, sono sempre stati opportunamente migliorati esteticamente per essere consoni all’alto ruolo di rappresentanza assegnato istituzionalmente al reparto, che disimpegna servizi di sicurezza e d’onore per il Presidente della Repubblica.Il militare fotografato a destra è a bordo di una Guzzi California, in uso a partire dal 1974.

A destra, due generazioni di Carabinieri Motociclisti: in secondo piano, a bordo di Guzzi 850 T3 (anno 1976); in primo piano, ai giorni nostri, sulle potenti BMW R 850 RT.