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Anno 2003


Mese di dicembre - pagina di sinistra Immagini tratte da "Carabinieri"




Testo pagina di sinistra

L'ingresso dell’elemento femminile nelle Forze Armate italiane non poteva non prestarsi ad una tempestiva fiction su di un tema che in passato aveva alimentato un filone fortunato, quello della vita all'interno delle caserme. La donna-carabiniere entra in una Stazione dell'Arma con la prorompente bellezza di Manuela Arcuri, che deve convivere con un gruppo tradizionalmente formato da soli uomini: perciò, tutto in comune, dalla camerata alla mensa, alle operazioni di servizio. Lo scontro con i colleghi, prevedibile in una situazione senza precedenti, si tinge di asprezza quando un giovanissimo Maresciallo decide di mettere alla prova le attitudini della subalterna; ma il suo è un modo per nascondere ben altri sentimenti, che rifiuta di confessare a se stesso: un superiore non può, non deve innamorarsi di un sottoposto, anche se ha le sembianze di Manuela Arcuri. A complicare la vicenda interviene un'altra donna, infermiera questa, figlia del Comandante della Stazione, l'altrettanto bella Martina Colombari. Malgrado il diffuso sapore di romanzo rosa, il filmato mette in rilievo alcune figure ben definite e in linea con la tradizione dell’Arma, come quella del Maresciallo Comandante della Stazione, alias Pino Caruso, la cui caratterizzazione del personaggio è degna dei numerosi, importanti attori che lo hanno preceduto nel ruolo. Non meno rilevante è la partecipazione straordinaria di Paolo Villaggio, nei panni di un atipico "collaboratore dell'Arma".