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Anno 2003


Mese di agosto - pagina di sinistra Immagini tratte da "Il Maresciallo Rocca"



Testo pagina di sinistra

Sono trascorsi 28 anni da "I Racconti del Maresciallo". La televisione italiana si è arricchita di nuove emittenti, le strutture tecniche sono enormemente migliorate e il pubblico ha imparato termini nuovi: share, audience, fiction, palinsesto. E’ migliorato anche il suo gusto e sono aumentate le sue esigenze. E’ dimostrato che i "serial" sono i più richiesti. Ed ecco che si ricorre nuovamente ad una ricetta che ha sempre funzionato: storia a puntate e soggetto gradito. Il personaggio Carabiniere è sempre pagante. Cosicchè agli sceneggiatori Laura Toscano e Franco Marotta viene dato l’incarico di realizzare una nuova serie su questo personaggio così amato dagli Italiani. In circa 30 anni molte cose sono cambiate e anche il maresciallo dei Carabinieri non è più lo stesso: adesso è giovane, disinvolto, usa il telefonino, ha figli “moderni” ai quali deve adeguarsi parlando il loro stesso linguaggio, nelle ore libere indossa i blue jeans, insomma l’immagine del maresciallo è tutta da rivedere. Per interpretarlo viene scelto il più estroverso, il più eclettico degli attori, Gigi Proietti, al quale il regista Giorgio Capitani chiede di interpretare il ruolo da italiano qual è, proprio per piacere agli italiani. Ma un italiano in divisa, e che divisa! Sotto di essa deve esserci l’impegno di sempre, l’umanità tradizionale del Carabiniere, l’orgoglio di tramandare un ruolo ineguagliabile. Nel maresciallo Rocca tutto ciò si unisce ad una professionalità supportata dalle nuove strutture di cui l’Arma dispone, per cui la fiction gode di tutti gli ingredienti necessari al successo. E questo arriva con una punta di 15,5 milioni di telespettatori, superiore anche al Festival di San remo, tanto da indurre la RAI ad allestire in tutta fretta una seconda serie, ancora più fortunata, e poi una terza.