Menu
Mostra menu
  • >
  • Editoria
    >
  • Calendario Storico
    >
  • Il Calendario
    >
  • Anni 2009-2000
    >
  • 2002
    >

Calendario storico

Anno 2002


Mese di novembre - pagina di sinistra Dal film "Il ladro di bambini" - Enrico Lo Verso

Testo pagina di sinistra

Continuando a sfogliare il calendario della memoria, abbandoniamo il filone della commedia e ricordiamo alcuni film segnati da una forte passione civile. “Il giorno della civetta” (1968), fu desunto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, (la regia fu di Damiano Damiani e interpreti furono Franco Nero, nella parte del capitano dei Carabinieri Bellodi, Claudia Cardinale nella parte di Rosa Nicolosi, e Lee J. Cobb nei panni di Don Mariano, il notabile mafioso). Dopo aver assistito a un omicidio di mafia, il marito di Rosa Nicolosi scompare. Il capitano Bellodi sospetta di Don Mariano, e si scontra con la delinquenza organizzata, ma pure con la mentalità omertosa di una Sicilia che ancora si sente lontana dallo Stato e dalle istituzioni dello Stato. Ciò nonostante il capitano Bellodi porta sino in fondo il compito che si è prefisso. “Il giorno della civetta” è una inquietante opera di denuncia (una delle prime) ed è anche una testimonianza asciutta, priva di svolazzi, sull’impegno dell’Arma contro la criminalità organizzata. La storia dell’Arma è costellata di episodi di eroismo. Tutti conoscono il sacrificio di “Salvo D’Acquisto” , raccontato sullo schermo cinematografico da Romolo Guerrieri (sceneggiatura di Giuseppe Berto, insieme ad altri). La parte di D’Acquisto è affidata a Massimo Ranieri, che offre una bella interpretazione, mentre la rievocazione dell’uccisione del giovane sottufficiale, che si immola al contrappasso nazista per salvare la vita di alcuni suoi concittadini, trova accenti di sincera commozione e induce a riflettere su quanto nell’umana vicenda, vi sia di caduco e quanto di eterno. Furono l’amore per la giustizia, per il proprio Paese e per le persone che difendevano le loro povere cose a spingere l’eroico brigadiere a compiere un gesto così alto, a stare comunque dalla parte di chi soffre. Il suo sacrificio salvò la vita di ventidue ostaggi: D’Acquisto fu fucilato il 23 settembre 1943. Gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, ma soprattutto, Gli andò l’affetto della gente semplice che vide, che ha visto e che tutt’ora vede in Lui il simbolo del coraggio e fedeltà estrema, insomma dei valori assunti dall’Arma a propria stella polare.