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Anno 2002


Mese di giugno - pagina di sinitra Dal film "I due Marescialli" - Vittorio De Sica e Totò (Antonio De Curtis) 


Testo pagina di sinistra

intorno alla stazione dei Carabinieri rotano facili macchiette che vorrebbero rappresentare un mondo rurale non ancora contaminato dalla civiltà dei consumi. Vale la pena di menzionare la levatrice Annarella (Marisa Merlini), il parroco don Emidio (Virginio Riento), e, ben s’intende, la prorompente Bersagliera (Gina Lollobrigida): sono piacevoli caricature, i cui tormenti oggi risultano anacronistici e si veda il caso della levatrice che cela di essere una ragazza-madre pertutelare la propria onorabilità. Tutti i personaggi di questa storia, con l’uniforme o senza, vorrebbero avere a che fare con lo spirito che hanno i Carabinieri. Tutti tranne una, che forse è l’unico vero Carabiniere: la mitica governante Caramella, da trent’anni fedele all’Arma e al maresciallo Carotenuto, le cui categorie logiche e morali conoscono il dovere prima di ogni piacere, secondo un detto oramai in disuso. Quando il maresciallo chiede: “Chi lo dice?”, lei risponde: “La gente”, con un tono che non ammette repliche, con la voce definitiva di chi ha compiuto un’istruttoria. Se aggiunge: “Pratica diabolica, espleterò indagini” il gioco è tutto nelle sue mani. Grazie alla fortuna di “Pane, amore e fantasia” , Tina Pica divenne per tutti Caramella: mai soprannome fu più indovinato per l’attrice più comica che il cinema italiano abbia mai avuto, con una maschera degna di Buster Keaton. In fondo è lei, con la sua saggezza, a guidare la stazione dei Carabinieri.