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Anno 2001


Mese di dicembre - pagina di sinistra I valori rappresentano il DNA dell'Istituzione


Testo pagina di sinistra

Quando riescono ad allinearsi intorno a valori condivisi e a unirsi in una missione comune, persone assolutamente normali ottengono risulta straordinari. E, a ben riflettere, i valori derivati dalla tolleranza per i quali ho offerto una esemplificazione più sopra, tornano a vantaggio degli altri come a vantaggio nostro, in base all'eterna regola della reciprocità. Ciò che è fatto è reso. Essere tenaci, perseveranti, pazienti, disciplinati, onesti generosi implica che, oggi o domani, noi stessi potremmo approfittare da parte del nostro prossimo, di un animo benevolo, ben disposto a comprendere e, perché no?, ad aiutare. Ciò chiarisce il senso dell'aggettivo “fondamentale”: ed infatti ci troviamo proprio alle fondazioni di quel peculiare edificio che è la società civile. E dunque come avevo anticipato nel breve riepilogo, valori fondamentali sono quelli che rendono possibile il viver civile, che distinguono gli uomini dalle bestie. Potrei scrivere pagine e pagine facendo l'elogio della tolleranza, ciò che tuttavia vorrei evitare: dopo quanto detto, il mio sarebbe un puro esercizio di retorica, e, inoltre, l"Epistola de tolerantia" di John Locke ha già posto alcuni importanti principi (il pensiero moderno ha allargato e approfondito l'argomento). Mi soccorre, per l'ultima volta il Regolamento dell'Arma dei Carabinieri (quello approvato da Carlo Felice), dove si diffonde in minuziosi suggerimenti ai militari che, per dovere d'ufficio, debbano richiedere il passaporto ai viaggiatori. All'art. VII del proemio si legge: (i Carabinieri) "devono usare d'ogni riguardo e riflettere che essi non sono in questa circostanza che i mandatari delle leggi, ch’essi sono obbligati a proteggere, garantire e assistere i forestieri, e ad astenersi da ogni maniera che senta il disprezzo e la vessazione" Questa non è scuola di rispetto e dunque di tolleranza? Nell'accordare al forestiero, cioè al presunto diverso, le stesse prerogative riconosciute ai cittadini, si esprime grande principio di civiltà e forse si ammette che, dalla creazione fino alla consumazione del mondo, nessun ideale nessun valore ha maggior significato della reciproca, vicendevole comprensione. Parte da qui ogni ipotetico sistema di valori: se parliamo di valori fondamentali, che abbiano l'ambizione di resistere alle ingiurie del tempo.