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Calendario storico

Anno 2000


Mese di marzo - L'amicizia  Bambina con cane pastore tedesco del nucleo cinofili

L' AMICIZIA

Aprile, cestini di viole...". In realtà le violette fioriscono prima e, ad aprile, è tutta la natura che fiorisce. Me ne accorgo a scuola, seduto nel mio banco. La maestra sorridendo dispone: "Aprite le finestre", e quelli che vi sono seduti accanto si affrettano a farlo. Giunge un soffio di aria fresca, entra il profumo della primavera...Voglio bene alla mia maestra. Si chiama Paola e Paola è compagna ed amica per cinque anni: dolce, paziente, sollecita. Mi piacerebbe sapere quanti anni ha, più o meno l'età di mia madre... no, forse è più giovane, e, a volte, quando scoppia in una risata d'argento, i suoi capelli, rossi e ricciuti, si scompongono. Più che una seconda mamma, mi sembra una sorella maggiore. O una ragazzina con la quale mi piacerebbe giocare. Vi sono problemi di cui mi sembra giusto parlare con lei... e anche con il nonno: ma lui ha una maniera tutta sua di giudicare. Per esempio, meglio la cartella o lo zaino? La cartella ha sapore di antico, e inoltre impegna una mano nello sforzo di sorreggerla. Lo zaino lascia le mani libere, ed è più divertente, più moderno. E poi c'è tutta una scienza sui quaderni: a quadretti grandi o piccoli, a righe più o meno fitte...
Nelle classi inferiori la rigatura dei quaderni prevede spazi per le lettere che discendono,come la p o la q, o che salgono, come la l o la t, o che discendono e salgono come la f. La rigatura dei quaderni è uno status symbol: la quinta classe (beati loro), elimina ogni gabbia grafica e lascia allo scolaro la responsabilità di dare giuste proporzioni alle vocali e alle consonanti. E' un punto di arrivo, un traguardo. Sono pieno di invidia per i compagni della quinta, e vorrei bruciare le tappe, vorrei quaderni di ventuno righe libere su cui dimostrare la mia abilità. La maestra sorride delle mie velleità. Non oppone un rifiuto, anzi asseconda e mi mette alla prova. Il risultato non è gran che, lo capisco io stesso. Però la maestra Paola non mi scoraggia, mi dice che sono stato "bravino" e che certamente migliorerò. Ride, muove la testa e i suoi capelli, rossi e ricciuti, si scompongono. E' un sacco di tempo che non la vedo, sebbene ne conservi l'indirizzo: spesso penso che sarebbe bello scriverle e raccontarle la mia storia. Scommetto che una lettera le sembrerebbe un dono.