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Calendario storico

Anno 1999


Mese di settembre - Pagina di sinistra Carabiniere in uniforme ordinaria partecipa ad una festa folkloristica



Testo pagina di sinistra

Arrivata a Genova, Anita scriveva a un amico di Montevideo: "Sono stata festeggiata dal popolo genovese in modo singolare. Più di tremila persone sono venute sotto le mie finestre gridando "Viva Garibaldi!Viva la famiglia del nostro Garibaldi!" . Sapeste quanto Josè è amato e desiderato". Al marito Anita forniva informazioni particolareggiate sulla situazione italiana e sulle speranze che si erano accese negli italiani. Insorgeva la Sicilia, e il 15 Aprile del 1848 Garibaldi si imbarcava alla volta di Genova con settanta compagni legionari su un brigantino cui aveva dato il nome di "Speranza". Arrivato in Italia ben presto la speranza che anche lui aveva riposto in Pio IX si dissolse. Allora Garibaldi offrì il braccio a Carlo Alberto dichiarando di non essere repubblicano ma italiano. Il re non ne volle sapere, così come anche il granduca di Toscana. La notizia che Pio IX era fuggito da Roma indusse Garibaldi ad accorrere, nel novembre del 1848, con la sua legione in camicia rossa a sostegno del governo provvisorio. Proclamata la Repubblica Romana, chiese ad Anita di raggiungerlo nel suo quartier generale di Rieti. Tutti la chiamarono subito la Bella brasiliana. Dalla nuova e provvisoria residenza lei scriveva alla sorella: "Sono a Rieti, una cittadina, mi dicono, di antica origine, nascosta tra le montagne dell'Appennino. Josè si è precipitato a Roma, dove si era formato un governo di tre capi, non so bene perché, forse non si fidavano l'uno dell'altro. Tuttavia siamo riusciti ad amarci, come non mai, presi dal desiderio e dalla tenerezza".Garibaldi difese Roma contro l'assalto dei francesi e, benché ferito, avrebbe voluto inseguirli nella ritirata. Si oppose a ciò Mazzini ritenendo che la Francia avrebbe potuto appoggiare la sorella Repubblica di Roma.