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Calendario storico

Anno 1999


Carabiniere in uniforme 1814 Carabiniere in uniforme 1814



Presentazione

La vita dei Carabiniere, fin dalla fondazione dell'Arma, è stata l'espressione più alta di un esteso patrimonio di valori morali: umanità, spirito di servizio, abnegazione, solo per citarne alcuni. Per questo la sua storia, narrata nei libri, nell'arte e nelle stesse immagini dei Calendari, è ricca di eroi noti e di eroi di tutti i giorni che hanno contribuito a sublimare quei valori.
Il Carabiniere, tuttavia, non avrebbe potuto assolvere i suoi onerosi compiti senza avere accanto delle figure divenute ormai leggendarie nell'Arma.
Una delle più amate e familiari è senz'altro il "collega più anziano", prodigo di consigli, ma anche di rimbrotti, meravigliosamente ritratto nella scultura "Pattuglia nella tormenta". E' a lui che il giovane collega rivolge lo sguardo ed è da lui che riceve coraggio e sprone. Il posto d'onore, però, nella galleria dei "personaggi leggendari" dell'Arma, spetta alla donna e, proprio a lei, è dedicato il Calendario 1999. La donna, infatti, come madre, sorella, compagna, nella vita di un Carabiniere assolve funzioni di grande rilievo sia all'interno della famiglia che nella società. Questa dedica vuole essere un pubblico riconoscimento, sebbene modesto, al suo instancabile e discreto lavoro.
Le splendide tavole realizzate da Renato Casaro raffigurano la donna in numerosi ruoli. Tra i tanti possibili si è, dovuto operare una difficile selezione con l'unico vincolo di non rappresentare, perché troppo scontato, quello che molti si aspetterebbero di trovare: la "donna Carabiniere", per ora affidata alla fantasia del lettore.
Le immagini si susseguono in un ideale filo narrativo: la Madre Patria è la genitrice del Carabiniere?Istituzione, in un rapporto di profondo, immutabile e reciproco amore; la mamma saluta l'allievo Carabiniere che lascia la casa natìa; la sposa è raggiante di felicità; la fidanzata è colta in un momento di nostalgia per il suo Carabiniere in missione di pace all'estero; la moglie segnata dal destino crudele è confortata nel suo dolore; la compagna serena attende nel giorno di festa con i figlioli il ritorno a casa del marito... e cosi via.
Non sono solo le continue premure a sollecitare la gratitudine del Carabiniere verso la donna, ma anche e soprattutto la costante e determinante condivisione di una vita al servizio della Comunità. La donna è consapevole protagonista nella gestione della casa, nell'educazione dei figli e nei mille altri impegni familiari oltre, frequentemente, a quelli lavorativi che comunque non la distolgono dai compiti di madre e di moglie. Non è pertanto casuale che il lettore, sfogliando le pagine del Calendario, s'imbatta nella suggestiva biografia dedicata da Antonio Spinosa ad Anita Garibaldi. Una donna che, scegliendo come compagno un uomo totalmente dedito al servizio degli ideali più alti, ha saputo esternare la forza del suo amore anche attraverso la condivisione della sua causa. Alla donna, dunque, va ancora il nostro grazie e a tutti il buon auspicio dell'ultimo il disegno di questo Calendario, dove una giovane passa divertita tra due Carabinieri in pattuglia, perché, come vuole la tradizione popolare, far cosi porta fortuna.

Gen. C.A. SERGIO SIRACUSA
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri