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Calendario storico

Anno 1999


Mese di novembre - pagina di sinistra Una donna in lacrime è confortata da un Carabiniere



Testo pagina di sinistra

Le autorità sanmarinesi tentennavano, anche loro temevano l'Austria: dovevano far passare o no Garibaldi sul loro territorio? Nel frattempo le retroguardie garibaldine, assalite dalle truppe austriache, si dispersero. Anita, vedendo gli uomini fuggire, ebbe la forza, quasi delirante, di salire a cavallo e di rincorrerli nel tentativo di convincerli a tornare indietro. I suoi sforzi furono inutili, e a lei non rimase che gridare ai fuggitivi: "Siete dei codardi!". I soldati che erano rimasti con Garibaldi dicevano:" E' una donna o il diavolo in persona?" Le fatiche l'avevano debilitata e il 2 Agosto del 1848 dettava una lettera per la sorella Felicidade, l'ultima: "Sono distesa per terra, esausta, con la schiena appoggiata sopra le balle di tela. Mi è stata offerta un'anguria fresca e dolcissima, come quella che trovavamo nei nostri campi…ti ricordi? In tutti questi anni ho dato me stessa a lui, ai figli, ai nostri ideali comuni. Ora è giunto il mio momento di bisogno, devo umiliarmi e chiedere aiuto, come una bambina". Il generale fu costretto a sciogliere la Legione, e si preparava a imbarcarsi con Anita alla volta della Repubblica di Venezia. Vendettero i pochi averi: il cavallo e il cappello di Anita, e alcuni saltimbanchi girovaghi ne fecero un'attrazione da circo. Garibaldi vendette il suo pomellato chiaro col quale aveva difeso Roma. Erano inseguiti nelle paludi di Comacchio.