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Calendario storico

Anno 1999


Mese di Marzo - Pagina di sinistra Carabiniere in uniforme 1848, in partenza per il fronte.



Testo pagina di sinistra

Raggiungeva Rio de Janeiro nella primavera del 1836. Aveva ventotto anni, ed era Nizzardo. Era di media ma atletica statura, con la barba e i capelli biondi portati alla "nazareno"; aveva gli occhi azzurri penetranti e l'aspetto fiero. Era cresciuto sui velieri del padre, sicché il mare non aveva segreti per lui. A Rio entrò in contatto con italiani esuli quanto lui e come lui affiliati alla Giovine Italia. Insieme trascorrevano le notti a discutere di libertà dei popoli, di indipendenza, di rivoluzione,fino a quando un ligure, Luigi Rossetti- che dirigeva un piccolo giornale di Porto Alegre, O Povo, "Il Popolo" – gli propose di fare qualcosa di concreto a favore dello stato del Rio Grande do Sul in piena ribellione contro il governo brasiliano. Garibaldi ravvisava molte somiglianze tra quelle ansie di libertà e la situazione italiana. Acquistata una lancia, cui impose il nome di Mazzini, si schierò al fianco dei ribelli. Le sue azioni da corsaro si rivelarono tanto felici da ottenere la nomina a comandante della flotta rivoluzionaria. Attaccava le navi imperiali e fuggiva. Spesso inalberava il vessillo imperiale per confondere le idee al nemico. Nella guerra Garibaldi aveva perduto molti amici, ed era assai triste. Si sentiva solo. Una mattina si trovava sul cassero d'una goletta. Preso un cannocchiale, lo aveva puntato sulle misere strade della Barra, la collinetta che si elevava all'entrata della Laguna.Vide d'un tratto una donna che scendeva fiera lungo il sentiero che portava al mare.