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Calendario storico

Anno 1999


Mese di giugno - pagina di sinistra Carabiniere in uniforme grigio verde saluta una donna dal finistrino del treno.



Testo pagina di sinistra

Il viaggio di seicentocinquanta chilometri durò cinquanta giorni. Il giorno 17 giugno del 1841 la questura di Montevideo registrava l'arrivo di Giuseppe Josè Garibaldi, della moglie e del figlio. Ardeva la guerra contro l'Argentina. Garibaldi viveva miseramente, indossava un poncho per celare gli abiti malandati. Montevideo era attaccata dalle forze argentine e il governo uruguayano nominò Garibaldi comandante della Esquadra Orientale terrestre. Ancora non portava la camicia rossa. Ben presto, nel gennaio del 1842, fu nominato colonnello della flotta uruguayana. Così poté tornare a solcare i mari. La sua situazione economica migliorava, ma non molto. Tuttavia il 26 marzo successivo sposava Anita in chiesa, e per pagare la funzione dovette vendere l'orologio d'oro che portava al taschino. Anita, forte e selvaggia per natura, era costretta a rimanere in casa, mentre il marito era impegnato al fronte, per cui era diventata particolarmente apprensiva e perfino gelosa. Un giorno Garibaldi tornò sulla nave con i capelli tagliati assai corti. Un Ufficiale suo amico stupito da quella metamorfosi, lo apostrofò dicendogli: "Colonnello, perché mai vi siete fatto tagliare così drasticamente i vostri stupendi capelli?". Lui rispose: "Cosa volete, amico mio, mia moglie è gelosa. Dice che porto i capelli lunghi per dare nell'occhio alle belle. Mi ha tanto torturato, e io, in nome della pace domestica, ho finito col potarli".