Menu
Mostra menu
  • >
  • Editoria
    >
  • Calendario Storico
    >
  • Il Calendario
    >
  • Anni 1999-1990
    >
  • 1999
    >

Calendario storico

Anno 1999


Mese di aprile - Pagina di sinistra Tenente in uniforme ordinaria con spencer con donna e bambina



Testo pagina di sinistra

Josè saltò su una canoa per raggiungere trepidante la costa. Lui stesso scriverà nelle sue memorie: "Scopersi una giovane, e ordinai che mi portassero in terra nella direzione di lei. Sbarcai; e avviandomi verso le case dove trovavasi l'oggetto della mia curiosità, non mi era possibile il rinvenirlo". Casualmente si imbattè in un conoscente che lo invitò a casa sua per prendere un caffè. Garibaldi scriverà ancora: "In quella casa la prima persona che si affacciò al mio sguardo era quella il di cui aspetto mi aveva fatto sbarcare". La giovane era Aninha: non aveva più ricevuto notizie dal marito Manoel, e ora viveva a Barra, ospite dello zio, uno dei primi rivoluzionari entrati in Laguna. I due giovani si fissarono a lungo negli occhi, in silenzio. Quindi a un tratto Garibaldi sussurrò: "Tu devi essere mia!". Poi aggiunse:"Come ti chiami?"."Aninha", fu la risposta. E lui d'impeto:"Anita, nella mia lingua". Il magnetismo delle sue parole l'immediatezza dell'esclamazione conquistarono la ragazza. Era il 27 Luglio 1839. Aninha l'aveva già notato, e così raccontava la visione in una nuova lettera alla sorella:"Ieri nella chiesa, tra i comandanti, ho visto un uomo che mi è parso meraviglioso. Alla luce delle candele, i lunghi capelli biondi luccicavano come fossero d'oro. Un marinaio, ho pensato subito. Poi ho sentito dire che è straniero, e che comanda la flottiglia rivoluzionaria. Più lo guardavo, più sentivo un impulso di avvicinarlo". Poi le scriveva ancora, colma di gioia, per dirle che aveva avuto la fortuna di incontrare quell'uomo, Josè Garibaldi: "Aveva pronunciato quel nome in maniera strana . Io dico Garibaudi, non riesco a dirlo come lui. E' un nome che fa sognare paesi misteriosi, lontani e bellissimi. Viene da un paese chiamato Italia. L'hai mai sentito nominare?".