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Calendario storico

Anno 1997


Alla ricerca degli Italiani "irredenti" nella lontana siberia Pagina di destra



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Ancor prima che la Guerra Mondiale 1915-18 volgesse al termine, si pose al Governo italiano il problema umanitario di provvedere al rimpatrio dei prigionierí di guerra delle armate austro-tedesche nativi del Trentino e della Venezia Giulia. Si trattava di migliaia di "irredenti" da restituire alla Madrepatria rintracciandoli nelle desertiche regioni siberiane.
Quale membro dell'apposita Commissione Militare italiana. il maggiore dei Carabinieri Cosma Manera riuscì a raccogliere nella remota Baia di Gornostai migliaia di italiani, altrimenti destinati a morte sicura, e a farli rimpatriare organizzati nella "Legione Redenta". La missione del maggiore Manera si svolse nel pieno della rivoluzione bolscevica e fra apocalittiche situazioni di disagio.
Attraverso viaggi interminabili, sia per la rotta artica che per quella delle Indie, a scaglioni frazionati oltre 10. 000 prigionieri poterono tornare in Italia e diventare cittadini a tutti gli effetti.