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Calendario storico

Anno 1996



Calendario 1996 Presentazione



Presentazione

A cinquant'anni dall'inizio della Ricostruzione nazionale, avviata dopo la conclusione del 2° conflitto mondiate, è sembrato giusto dedicare il Calendario 1996 ad un tema così importante: la Rinascita del Paese.
L'immagine riportata sulla copertina, di un Carabiniere che tiene per mano una bimba dal peplo tricolore e con la testa cinta dalla corona turrita, simboleggia proprio il ruolo dell'Arma nella delicata fase di avvio della giovane Repubblica Italiana. Crisi istituzionali, fermenti sociali, identità da riscoprire, costituivano il quadro in cui muoveva i primi passi la nuova realtà repubblicana. Il 1946, infatti, è "anno nodale" della storia d'Italia, perché segna l'inizio di un'era che, dopo le vicende tragiche della guerra, voleva essere di rinascita e di trasformazione.
Una grande responsabilità gravava sulle istituzioni e, tra queste, sull'Arma dei Carabinieri. Rinnovata la formula istituzionale dello Stato, i Carabinieri contribuirono giorno dopo giorno alla riscoperta dei valori del sano vivere civile.
Anche oggi, come ieri, l'Arma, in cui si coniugano il valore del soldato e la fermezza di una forza di polizia, intende continuare a proporsi quale modello di fedeltà e di stabilità. Lo imposero nel 1946 i 101 Carabinieri caduti per la redenzione nazionale; lo impongono oggi tutti coloro che, nei primi 50 anni della Repubblica, hanno sacrificato le foro giovani vite nell'adempimento del dovere.
La storia della Patria segue il suo corso, che non è arbitrario, né casuale. Sta a tutti noi indirizzarlo verso quei traguardi di progresso civile, che sono nei nostri auspici. In questo impegno quotidiano i Carabinieri continueranno a servire la Comunità nazionale per difendere la legalità, la giustizia e fa dignità dell'uomo, presupposti indispensabili per completare quel processo di ricostruzione morale e sociale iniziato 50 anni orsono.

Gen. Luigi Federici
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri