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Calendario storico

Anno 1995



Prefazione al calendario 1995 Due Carabinieri sfogliano uno spartito musicale


Presentazione

E' tempo di sorridere, di nutrire ottimismo e fiducia. Ecco che i Carabinieri, per mano di Gianluigi Mattia, si presentano quest'anno sul loro Calendario come gnomi gioiosi e infaticabili, lieti di offrire tutto il loro impegno e la loro dedizione perché la Patria prosperi serenamente. L'Italia turrita che compare in queste pagine è la Patria che tutti amiamo e in cui tutti vorremmo ritrovarci. Un'Italia austera quando simboleggia la Giustizia alla quale i Carabinieri lucidano la spada e la bilancia; un'Italia festosa e botticelliana quando percorre i sentieri di una natura resa più vivibile dai Carabinieri dei Nucleo Ecologico; un'Italia in veste familiare pro tetta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni. Sono dodici i modi con cui l'artista ha inteso descrivere l'amore dei Carabinieri per la Patria e pei gli Italiani, dodici identificazioni diverse che corrispondono ad altrettante attività istituzionali dell'Arma. E non sono le sole. L'Italia può anche essere un'ape regina allietata dal ronzio operoso di uno sciame di elicotteri dell'Arma e dal girotondo aereo dei Carabinieri Paracadutisti, oppure una sirena assistita dai Carabinieri del Mare; può essere ancora una direttrice d'orchestra di cui i Carabinieri eseguono con scrupolo ed impegno le indicazioni, o la tenera innamorata di un austero Corazziere; può anche essere vista in sella ad un bianco destriero lanciato verso un avvenire di speranza e serena prosperità fra i Carabinieri del Reggimento a Cavallo, per trovare infine il meritato riposo protetta da quattro carabinieri premurosi che le coprono il corpo con il loro mantello, privilegiati custodi del suo sonno. Si diceva un tempo ? e forse si dice ancora ? che per una ragazza passare fra due Carabinieri è segno di fortuna. Lo sarà anche per l'Italia, gelosamente protetta da oltre centomila Carabinieri operosi e devoti.

Gen. C.A. Luigi Federici
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri