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Calendario storico

Anno 1989



Pagina di sinistra - mesi gennaio/febbraio 1989 Pagina di destra


Pagina di sinistra

Il Pincio in primo piano e nello sfondo la michelangiolesca cupola di San Pietro: subito ci rendiamo conto che il luogo è Roma. Intanto, nessuna altra immagine avrebbe potuto alludere meglio " all'epoca ". Ecco, in occasione di un giorno festivo, i carabinieri ancora nella stessa divisa del 1814, quando furono istituiti. E se i due novizi del seminario germanico che si affacciano alla balaustra rievocano con le loro tonache rosse la romantica antichità del costume religioso, ecco a sinistra, sulla panchina, un giovane scamiciato si stringe a una bionda, e a destra un altro giovane sta chiacchierando con una bruna in minigonna: non c'è dubbio, l'epoca è oggi o poco prima di oggi.
Non sappiamo che cosa si dicano la ragazza in minigonna e il giovanotto, ma lui tiene le mani intrecciate dietro la schiena con una posa di attesa tranquilla. Curiosamente, questa posa del giovanotto è la stessa, identica, di quella del carabiniere al centro della scena. Un segnale? Volontario o no, consapevole o istintivo, si tratta di un segnale: che i carabinieri, diamine! sono uomini come tutti gli altri!

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"Bene così! Stia fermo lì!" grida il fotografo che si è gettato sotto il panno nero con tanto entusiasmo da identificarsi con il treppiede. E il carabiniere, senza spostare il gomito poggiato su una mensola, lascia pendere l'altro braccio lungo il fianco, stringe nervoso i guanti di filo bianco, si irrigidisce all'improvvisa intimazione.
Intanto, nella fantasia di Nino Caffè, ruotano intorno tre disordinate, discordanti, sproporzionate figure molto diverse l'una dall'altra, Una sagoma appena accennata, massiccia, chiusa nel suo "pastrano ": forse un anziano "appuntato " che passeggia solitario, di notte, d'inverno, in una cittadina di provincia... Poi, un ritratto chiuso dentro l'ovale di uno smalto, preciso e somigliante come certe miniature: probabilmente un giovane ufficiale intelligente, astuto, simpatico ma un po' malinconico e taciturno... Infine, un altro ritratto, di un sottufficiale, che è altrettanto intelligente, astuto, simpatico ma sempre allegro, ciarliero, provocatore: e l'esecuzione pittorica, come ispirata dal modello, erompe finalmente nel più deciso, infallibile impressionismo: il sorriso delle labbra chiuse, i baffetti protervi, lo sguardo penetrante, la lucerna col pennacchio portata come in trionfo. Insomma, il pittore ci dice: l'Arma è composta di gente consapevole della propria diversa individualità e che proprio per questo crede nell'ordine.