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Calendario storico

Anno 1988



Pagina sx. mese ottobre 1988 Pagina dx. mese ottobre 1988



Al momento dell'entrata dell'Italia nel Secondo Conflitto Mondiale, l'Arma dei Carabinieri aveva un organico di poco superiore alle 51.000 unità, portato a 65.000 nel 1943. Le vicende belliche e la Guerra di Liberazione richiesero all'Arma una massiccia presenza su tutti i fronti. Alla fine, si contarono ben 4,618 Caduti e oltre 15.000 feriti. La necessità di riorganizzare il Paese e ridare ordine alla sconvolta vita nazionale impose che i numerosi vuoti operati dalla guerra nelle file dei Carabinieri venissero tempestivamente colmati, riportando l'Arma al pieno organico. Nel dopoguerra l'Istituzione riprese il suo posto nel contesto sociale italiano, rinnovando l'impegno nell'assolvimento dei compiti tradizionali e di quelli che il nuovo Stato repubblicano e democratico intese affidarle, riproponendosi come sempre agli occhi della Nazione quale esempio di efficienza e professionalità. E riapparvero anche gli amati Corazzieri, che il Capo provvisorio dello stato, Enrico De Nicola, volle di scorta attraversando Roma subito dopo la proclamazione della Repubblica. Il presidente De Nicola non aveva mai nascosto la sua ammirazione per l'Arma ed amava raccontare che suo padre, quando passava il maresciallo dei Carabinieri, soleva togliersi il cappello, "perché passava lo Stato". Nell'illustrazione, i Corazzieri (Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica) indossano la divisa del 3° Squadrone Carabinieri a cavallo, nel quale confluirono dal 1946 al 1948, anno in cui tornarono a vestire la loro tradizionale uniforme.