Menu
Mostra menu
  • >
  • Editoria
    >
  • Calendario Storico
    >
  • Il Calendario
    >
  • Anni 1989-1980
    >
  • 1988
    >

Calendario storico

Anno 1988



Pagina sx. mese febbraio 1988 Pagina dx. mese febbraio 1988



Durante l'intero arco del governo Cavour i Carabinieri sono pervenuti a quella dimensione nazionale che ne ha fatto il nerbo stesso del nascente Stato unitario. La loro presenza nelle province appena annesse al Regno sardo-piemontese divenne necessaria, al punto da indurre il Governo ad alleggerire il loro organico nelle regioni settentrionali. A questo proposito il conte di Cavour, in una lettera diretta a Vittorio Emanuele II, scriveva testualmente. "La diminuzione dei Carabinieri è cagione di un accrescimento notevole dei delitti. Ma pazienza. Bisogna che ai tanti sacrifici fatti, i Piemontesi aggiungano quello di lasciarsi 'assassinare' per l'amore d'Italia ". Era in realtà un sacrificio privarsi di un certo numero 0di Carabinieri da inviare nel sud d'Italia a combattere l'incipiente brigantaggio. Alla lettera del primo ministro faceva eco un'altra, quasi contemporanea, inviata dal ministro dell'interno, Marco Minghetti, a Bettino Ricasoli, allora Governatore Generale della Toscana: "Il Corpo de R. Carabinieri - vi si legge ? si trasformò e divenne l'arma più rispettata dell'Esercito, e l'opinione pubblica fu educata a riguardarli con rispetto e deferenza. Non v'ha forse in Europa un corpo che abbia tanta considerazione… Qui dunque l'Arma (come dicesi per antonomasia) è riguardata come qualcosa di sacro e simile allo Statuto; ogni sospiro l'appanna, ogni mutamento la guasta. Ove siffatta istituzione potesse introdursi in tutto le parti d'Italia, io vi confesso che gli inconvenienti.. mi sembrerebbero mali da sopportare in confronto dei benefici che ne deriverebbero".