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Calendario storico

Anno 1987



Pagina sx. mese agosto 1987 Pagina dx. mese agosto 1987 - I Carabinieri dell'aria



I Carabinieri dell'aria

Allo scoppio del primo conflitto mondiale l'Arma dei Carabinieri, sebbene assorbita dai suoi complessi compiti d'istituto ed impegnata direttamente nelle operazioni con un reggimento e 167 sezioni mobilitate, rispose generosamente all'appello dell'aviazione: una schiera entusiasta di volontari accorse alle scuole di pilotaggio per il conseguimento del brevetto. 173 fra ufficiali, sottufficiali e carabinieri entrarono a far parte del "Corpo Aeronautico Militare", permanendo però nei ruoli dell'Arma.Combattendo insieme alle altre Armi, le fiamme d'argento mantennero, anche nel cielo, la continuità di una tradizione che era iniziata con la partecipazione attiva alle Guerre d'Indipendenza.I Carabinieri aviatori furono presenti, uniti nello stesso sublime sforzo con gli arditi compagni delle altre Armi, in tutte le battaglie della Grande Guerra, da quelle dell'Isonzo a quelle dell'Ortigara e della Bainsizza, dalla controffensiva del giugno 1918 sul Montello alla battaglia di Vittorio Veneto.A meno di quattro decenni da quelle epiche vicende, i Carabinieri con nuove macchine, gli elicotteri, ingaggiano dai cieli un'altra battaglia, pur diversa ma ugualmente dura e sanguinosa, contro il crimine e contro lo scatenarsi degli elementi, a difesa delle popolazioni. Le nuove unità di volo, inquadrate in una organica compagine definita "Servizio Aereo" ed inserite con perfetta armonia funzionale nella linea operativa dell'Arma, costituiscono oggi un efficace strumento nel settore dell'attività preventiva, in quello della polizia giudiziaria e nelle operazioni di soccorso.Nella successione di tali vicende in campo aereo, una continuità ideale unisce i carabinieri aviatori della Prima Guerra Mondiale con le generazioni attuali di elicotteristi che ne hanno raccolto l'eredità.Sul finire del secondo conflitto mondiale, e in maniera decisiva negli anni immediatamente successivi, accanto alla macchina volante ad ala fissa (aeroplano), si affermò quella ad ala rotante, che si dimostrò particolarmente idonea a soddisfare specifiche esigenze, quali l'osservazione e la ricognizione, i collegamenti, il trasporto, il soccorso.Il valido contributo operativo che un mezzo così flessibile avrebbe potuto offrire a sostegno dei tradizionali compiti istituzionali, sia di carattere preventivo che repressivo, venne recepito dall'Arma dei Carabinieri non appena l'elicottero, superata la fase sperimentale, incominciò ad essere utilizzato in campo militare e civile. Nel maggio del 1960 il Comando Generale dell'Arina, valutati i concreti risultati ottenuti con l'utilizzazione di alcuni elicotteri messi a disposizione dello Stato Maggiore dell'Aeronautica per fronteggiare il difficile momento della sicurezza pubblica in determinate zone della Sardegna, della Sicilia e della Puglia, decise l'approvvigionamento di quattro elicotteri leggeri del tipo Agusta Bell 47-J "Ranger", dotati delle apparecchiature indispensabili per il volo strumentale notturno, l'impiego anfibio, il salvataggio di persone, il recupero di materiale, il trasporto di feriti o malati barellati.Era l'atto di nascita di una specialità, quella dei Carabinieri elicotteristi, uomini scelti che, nel ricordo dei primi carabinieri piloti, si ispireranno al loro esempio di dedizione e di coraggio.Il Servizio Aereo dell'Arma dei Carabinieri, per la linea organizzativa conferita ai suoi organi direttivi, è oggi in grado, anche in virtù della scelta geografica delle basi, di garantire rapidità di interventi su tutto il territorio nazionale, di realizzare massima aderenza e flessibilità operativa in tutte le attività del servizio d'istituto, di operare in un quadro di ampia autonomia logistica.Da bordo degli elicotteri i "Carabinieri dell'aria", aderendo armonicamente alla complessa struttura organizzativa operante a terra e sul mare, sono dovunque presenti per prestare soccorso, per garantire il rispetto delle leggi, la tutela dei beni pubblici e privati, la sicurezza e l'incolumità dei cittadini.