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Calendario storico

Anno 1985



Pagina di sinistra Pattuglia di Carabinieri in grande uniforme ridotta in un mercato rionale


La stima non si regala

Ho passato l'infanzia in un irrilevante villaggio sull'Appennino tosco-emiliano: si chiama Pianaccio, cento abitanti. Ma anche li, capitava ogni tanto qualche apparizione straordinaria: quella del medico condotto, che arrivava su un cavallo bianco, e quella dei carabinieri, che venivano a piedi.
C'era, nei loro confronti, un doppio sentimento: rispetto e paura. Considerazione per le gesta eccezionali che compivano, puntualmente illustrate dai paginoni di Beltrame sulla "Domenica del Corriere": arresto di pericolosi banditi, salvataggio di inesperti nuotatori, soccorsi a vittime di terremoti e di alluvioni, ma anche diffidenza per l'autorità che rappresentavano, e per quelle manette che portavano a tracolla. "Se sei cattivo" ammonivano le madri Io dico al brigadiere", che era presumibilmente un mite pancione, costretto a far rispettare l'inesorabile legge.
Poi siamo passati alla fase dell'ironia e a quella della barzelletta: mi pare che ne siano uscite di recente un paio di raccolte. Tutte intese a dimostrare che chi entra nell'Arma Benemerita, come dicono i cronisti non ci si distingue per perspicacia. Fedeli, ma ottusi, Siamo però ormai al terzo atto: quelle foto di facce da bambini che compaiono, purtroppo sempre più spesso, sui teleschermi e sui giornali, e suscitano non solo pietà, ma anche una partecipazione che va più in là della misericordia, e diventa gratitudine. Pasolini ha dichiarato, di fronte ai contestatori, il suo elogio dei poliziotti, figli del popolo; ora la gente sente che quei morti sono dei loro.
Eravamo abituati a vedere applaudire i bersaglieri; ho visto battere le mani a una colonna di camion che trasportavano quelli che i sovversivi di una volta chiamavano i "gendarmi". Dalla battuta comica, al bisogno di protezione, di una qualche sicurezza.
Poi la cronaca riferisce: scoperto un covo, liberato un ostaggio, messa dentro una banda. E la gente pensa anche che, dopo tante chiacchiere sulle riforme, le più serie le stanno facendo, coi fatti, quei soldati col piumetto rosso e blu. La stima non si regala. E tanto meno l'affetto.

ENZO BIAGI