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Calendario storico

Anno 1983



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Testo pagina di sinistra

"... Poco dopo, entrò il pretore, col maresciallo dei carabinieri:
- Bene, - disse il pretore salutando Mariantonia con un sorriso canzonatorio, - l'hai fatta bella. - E si voltò indietro per vedere se qualche aspettato giungesse:
- Il cancelliere non si vede ancora, - soggiunse parlando al maresciallo. E domandò alla donna, questa volta con un'aria seria e con accento secco: - Dov'è il cadavere?...
- Dev'esser sopra, - disse per lei il maresciallo. - Andiamo dunque, - concluse il giudice, invitando con un gesto l'avvelenatrice ad andar innanzi.
- I' 'n ce venghe - rispose Mariantonia. Ma il maresciallo la prese per un braccio e se la trasse dietro ... ".

(Da "Il processo di Frine" in "Racconti e novelle dell'800"; G. C. Sansoni, Firenze).

Testo pagina di destra

"... Una mattina si viene a sapere che i banditi erano andati, la notte, in una villa di una signora. Ci andiamo anche noi. C'era tanta gente, e c'era il maresciallo dei carabinieri... E lei raccontava che era sola con la bambina e con la serva, e aveva veduto tre uomini entrare dal cancello.
"Li ha proprio visti? Uhm!" faceva il maresciallo. "Erano proprio tre?"
Se li aveva visti- le tremavano ancora le gambe... Il maresciallo faceva sempre: "Uhm, uhm!" e poi domanda: "Che ora poteva essere?".
"Dopo mezzanotte" risponde la signora. "Eh, signora", fa lui " di uomini che dopo mezzanotte entrano per il cancello o per la finestra ce ne sono di tante qualità! Non so se rendo il mio pensiero. Vediamo la serva". Era una vecchia. Tutti si son messi a ridere. La signora allora, tutta inviperita, comincia a dire: "Allora sarò io che ricevo gli uomini di notte!". "Ma io non dico questo" dice il maresciallo ... ".

(Da "I banditi" in "Il padrone sono me"; Mondadori, Milano).