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Calendario storico

Anno 1983



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Testo pagina di sinistra

"... Il Brigadiere, fattogli prima coraggio accarezzandolo, cercò di consolarlo, raccontando:
- Quelle due botte, ora, in tempo di divieto, le aveva sparate un cacciatore di contrabbando...
Gli occhi di Tigrino mandarono un lampo di speranza, la sua faccia riprese improvvisamente il colore della salute; e, alzandosi ardito e sicuro, domandò al Brigadiere:
- Ma dunque, se il Bimbo parla, voi lo lasciate subito libero e me lo rendete!
- Se il vostro figliuolo ci dice il nome del fuggiasco, appena compiute le debite formalità, voi lo riavrete libero all'istante.
- Se me lo giurate, a far parlare il Bimbo ci penso io.
- Tigrino, siamo soldati e siam amici vostri! ... ".

(Da "Tigrino" in "La lettura", ottobre 1907).

 

Testo pagina di destra

"... La lotta fu tremenda. Il Delpero, armato d'altre due pistole e d'un coltello, lottava per salvarsi dalla forca; la, disperazione gli dava una forza formidabile, la rabbia l'aveva mutato in una belva, si scontorceva, ruggiva, picchiava, si rotolava sul pavimento, abbracciato ai due carabinieri, fra le panche rovesciate e le stoviglie spezzate; scalciando e addentando, facendo degli sforzi di dannato per afferrare l'altre armi. Il Gamalero voleva correre in aiuto ai due compagni, ma non attentandosi ad abbandonare il suo prigioniero, gli andava torcendo la cravatta, e allentandola a vicenda, quando lo vedeva annerire; gli dava un po' di fiato, di tanto in tanto, per dirla colle sue parole, lo stretto necessario per vivere, come si fa con la chiavetta d'un becco di gas, che non si vuole né spegnere né tenere acceso. Il momento era terribile ... ".

(Da "Il carabiniere Gamalero" in "Alle porte d'Italia"; Sommaruga Editore, Roma).