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Calendario storico

Anno 1983



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Testo pagina di sinistra

"... più tardi tre fucili sbucarono dal ciglio del monte come piante che forano la neve, ed ecco il passo sicuro e il rumore dei carabinieri che i ladri conoscono. Il Timpa si era inginocchiato nella buca, e teneva gli occhi fuori a guardare, stando immobile come un sasso. I carabinieri diedero un'occhiata in giro, guardarono le piante rade intorno; il Timpa, tra convulso e allegro, si sforzava di star fermo. Forse gli occhi del Delfino si posarono da lontano su di lui, come su tutte le accidenze del terreno. "Te l'ho fatta, Delfino, te l'ho fatta!" si rallegrava il Timpa, e aveva una voglia pazza di uscir fuori a dirglielo. Ora li vedeva andare lesti, neri e rossi su quel bianco, e le impronte dei loro passi stampavano sulla neve la loro vicenda. Quasi durava fatica a scuotersi da quella positura e da quell'immobilità, come se davvero fosse divenuto di pietra; ed evitava anche di pensare: "Son qua", per paura che il suo pensiero stesso li guidasse verso di lui come un filo. Invece li vide superare il versante, come se avessero fatto un salto nel vuoto del cielo; giunsero a lui più fioche le loro voci ... ".

(Da "I racconti"; Bompiani, Milano).


Testo pagina di destra

"... Staffette di carabinieri in bicicletta attraversavano la piazza in tutti i sensi. Appena arrivava un nuovo camion i cafoni venivano fatti scendere e accompagnati dai carabinieri in un punto convenuto della piazza. Sembravano i preparativi di una grande festa. A un certo momento attraversò la piazza un ufficiale dei carabinieri a cavallo. Berardo trovò il cavallo bellissimo. Noi ammiravamo tutto, estasiati.
Subito dopo, apparve una staffetta che consegnò un ordine alle pattuglie. Berardo ci faceva ammirare la rapidità dei movimenti ... ".

(Da "Fontamara"; Mondadori, Milano).