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SETTORI DI INTERVENTO
Attività Operativa
FRODI UE IN AGRICOLTURA

RAC PACLa Politica Agricola Comune (PAC) è la più importante e complessa delle politiche comunitarie. Attualmente la PAC 2014-2020 assorbe il 45% del bilancio UE (l’Italia beneficia di circa 7 miliardi di euro/anno), ed è finalizzata sostanzialmente a:
- offrire sussidi e prezzi garantiti agli operatori del comparto agricolo e zootecnico, con l’ottica di creare un regime di sostegno al reddito degli agricoltori, al fine di evitare l’abbandono delle “campagne”;
- incentivare una produzione mirata alle necessità della popolazione UE e disincentivare le sovrapproduzioni agroalimentari che abbatterebbero i prezzi a discapito dell’equilibrio di mercato fra domanda e offerta.

La PAC si fonda su due pilastri principali, con i quali vengono erogate le risorse, rispettivamente individuati nel:
- Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), utilizzato per i pagamenti diretti (sostegno al reddito degli agricoltori) e per il sostegno dei mercati (es.: ammassi per l’embargo russo, sovrapproduzione ortofrutticola e di carne suina, acquisto degli Stati membri di alimenti ritirati dal mercato, per assenza di richiesta, finalizzato alla distribuzione agli indigenti- quindi per un fine sociale). Le regole di ripartizione del FEAGA sono di derivazione comunitaria ed il Fondo è totalmente alimentato con soldi europei. Per l’ottenimento dei pagamenti diretti, partendo dal presupposto che bisogna essere
imprenditori agricoli in attività, si dovrà presentare annualmente una Domanda Unica di Pagamento;
- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio. In sostanza attraverso l’opera dell’agricoltore, che nell’ambito della propria attività, di fatto, svolge anche una manutenzione del suolo, viene salvaguardato anche il territorio (es.: in caso di eventi atmosferici avversi) e l’ambiente (es.: il “verde”). Inoltre, il fondo si prefigge sia di migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali svantaggiate, per evitare lo spopolamento, sia di creare le condizioni infrastrutturali favorevoli all’insediamento di attività economiche. Il Fondo è alimentato sia con finanziamenti europei che nazionali.

CCTAgr11Al Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare sono affidati i controlli straordinari sull’iter delle domande di aiuto, verificandone la legittimità e apprestando inoltre un sistema di monitoraggio, orientato all’individuazione di indebite destinazioni di risorse, che sovente, come è stato accertato, possono contribuire al finanziamento delle organizzazioni criminali, anche di tipo mafioso.

Nel settore, le condotte criminose più diffuse, evidenziate dall’esperienza investigativa, sono:
- la fittizia costituzione di aziende agricole e/o falsa attestazione di “titoli” e/o di conduzione di superfici agricole, con indebiti accessi al Sistema Informativo Agricolo Nazionale, finalizzata all’illecito percepimento del “Premio Unico” o all’illecito accesso alla distribuzione dei “titoli” di aiuto;
- l’attestazione di attività non conformi e/o di operazioni inesistenti relative alla realizzazione o all’ammodernamento di strutture aziendali, ai trasferimenti di prodotti ad organizzazioni di produttori o alla sovrastima di produzioni, terreni e costi per acquisto di macchinari e/o realizzazione di impianti;
- la gestione illecita dei terreni ad uso civico da parte di Pubblici Ufficiali delle amministrazioni comunali e di soggetti privati, sui quali sono stati richiesti e concessi illecitamente dei contributi UE;
- l’indebita percezione di contributi concessi a titolo risarcitorio per la mancata commercializzazione di produzione ortofrutticola in occasione di eventi eccezionali oppure come corrispettivo per la consegna di prodotti dell’agricoltura ad enti caritativi;
- il percepimento illecito dei contributi previdenziali o evasioni di imposte.