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Ufficiali e carabinieri nazionali nei reparti Zaptiè meharisti

Tenente nella tenuta di tela bianca prevista per le marce.




Tenente nella tenuta di tela bianca prevista per le marce. L'ufficiale è in servizio montato su mehari, quindi indossa gli speciali pantaloni indigeni detti "sirual". La bustina, del tipo Regia Aeronautica, era in dotazione al personale nazionale di tutti i reparti del R. Corpo Truppe Coloniali; su questo copricapo, oltre al fregio applicato sul davanti, si portavano i distintivi di grado, che per gli ufficiali erano sotto forma di galloncini; nel nostro caso sono due (tenente) in argento. Le calzature sono i sandali in cuoio naturale del modello all'indigena.





Berretto da sottotenente dei Carabinieri Reali.


1930, berretto da sottotenente dei Carabinieri Reali per l'uniforme ordinaria bianca; la sopraffascia, posta alla base del berretto, è di velluto blu scuro e il bordo inferiore è filettato di panno scarlatto; su questo berretto il Regolamento del 1929 non prevedeva alcun tipo di filettatura, neanche lungo le tre cuciture montanti della fascia (i due lati dietro). Contrariamente a quanto prescritto, gli esemplari che si conoscono hanno tutti la filettatura di colore distintivo sul bordo inferiore del velluto.




Turbante all'indigena


Nella tenuta di marcia anche il personale nazionale indossava il turbante all'indigena, perché più adatto per proteggersi dal ghibli e dalla sabbia. Il turbante era una fascia di tela bianca o kaki (secondo l'uniforme) che si avvolgeva attorno al capo; un lembo di questa si faceva ricadere sulle spalle e si usava per poi proteggersi la bocca ed il volto. Gli occhiali da pilota erano assolutamente necessari per riparare gli occhi; il glaucoma era infatti diffusissimo tra i sahariani.





Spalline per la grande uniforme degli ufficiali in colonia.
Spalline per la grande uniforme degli ufficiali in colonia. Il bordo aveva delle righe di seta azzurra più o meno fitte, secondo che fossero di un ufficiale subalterno o di un ufficiale superiore; nel disegno si tratta di un ufficiale subalterno. Per gli ufficiali dei Carabinieri Reali il fondo delle spalline, le stellette ed il bordo erano ricamati in argento, colore distintivo dell'Arma.


Capitano dei reparti zaptié meharisti in grande uniforme.





1936, capitano dei reparti zaptié meharisti in grande uniforme; indossa i "sirual" neri ed i sandali in cuoio naturale all'indigena, nel modello da meharista con le punte rivolte all'insù; alcuni documenti fotografici mostrano i nostri militari con sandali di produzione italiana in pelle bianca.








Dettaglio della sella 'rahla' in dotazione ai nostri meharisti;



Dettaglio della sella "rahla" in dotazione ai nostri meharisti; un altro modello era la sella "maklufa". Ciascuna aveva il rispettivo tipo di briglia; le caratteristiche variavano a seconda del tipo di mehari che si montava.





brigadiere dei Carabinieri Reali in tenuta da libera uscita per meharisti;





1936, brigadiere dei Carabinieri Reali in tenuta da libera uscita per meharisti; il sottufficiale, che indossa la sahariana di tela bianca del primo modello, è riconoscibile dalle quattro tasche tutte a toppa. Sul lato destro vediamo il nuovo tipo di bottone (1940) adottato per l'uniforme dei carabinieri nazionali; al centro porta in rilievo la granata fiammeggiante con le cifre reali.






articolari del cordone di anzianità coloniale




Particolari del cordone di anzianità coloniale nella versione rosso e blu prevista per i militari dell'Arma.