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A San Giovanni in Persiceto (Bologna) due carabinieri presentatisi all'ospedale avevano trovato un giovane che, accompagnato da un amico, si faceva medicare una mano. Quello, al loro apparire, balzava fuori e, vedendosi incalzato dai due militi, si addossava a un muro, sparando, mentre l'altro si dava alla fuga. Uno dei due carabinieri allora rispondeva al fuoco e con un solo colpo lo freddava, mentre il secondo malfattore, impaurito, si arrendeva. L'ucciso è il ventottenne Fabio Rondali, temutissimo bandito. Alcune ore prima aveva aggredito, in una villa solitaria, una signora che era riuscita a salvarsi mordendogli disperatamente una mano. Conscia dell'enorme importanza di questo indizio, l'autorità si era affrettata ad informare i posti di pronto soccorso della zona, affinché segnalassero alla Polizia tutte le persone sospette che si fossero presentate per farsi medicare, e tale accorgimento aveva dato i suoi frutti.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 16 febbraio 1958)