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Immagine descritta nella didascalia sottostante




A Colle della Sponga, comune di Petrella Salto, nel Foggiano, e stato tratto in arresto il possidente Raimondo Pace, condannato all'ergastolo nel 1898 per aver ucciso un garzone e sua moglie. Dopo il delitto il Pace si diede latitante e fu condannato in contumacia. Egli viveva in un nascondiglio nella sua soffitta, che era alto m. 130, largo m. 0, 60 e lungo m. 0, 80, tutto murato e illuminato da un foro. I carabinieri, insospettiti da alcune voci che circolavano per il paese, sfondarono il tetto, e l'assassino dopo otto anni rivide la luce.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 4 novembre 1906)