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Immagine descritta nella didascalia sottostante




La settimana scorsa un recluso, certo Fariello, veniva condotto ammanettato in Un vagone di terza classe, sotto la sorveglianza di due carabinieri lungo la linea ferroviaria Sulmona-Terni per raggiungere il reclusorio ove dovrà scontare la pena. Approfittando di un momento di disattenzione dei due angeli custodi, il briccone spezzate con una strappata violenta le manette si lanciò dal finestrino nel vuoto mentre il treno correva con qualche velocità. All'atto disperato del recluso, i carabinieri si precipitarono anch'essi dal finestrino per non perdere la traccia del fuggitivo. Questi, dopo buon tratto di strada trovò un torrente e vi si gettò per traversarlo a nuoto, ma i due carabinieri che lo avevano inseguito si gettarono anch'essi in acqua e riuscirono ad afferrarlo dopo viva lotta.

(Da "La Domenica del Corriere" del 22 settembre 1907)